sabato 6 settembre 2014
Finalmente, ecco la nuova palestra di Noviglio
Sotto un sole incandescente, alla presenza delle Autorità, è stata inaugurata stamane a Noviglio la struttura destinata ad ospitare il nuovo refettorio e la palestra a servizio del plesso scolastico. La lunga attesa, tra intoppi e continue proroghe, è finalmente stata premiata: a qualcuno le forme innovative sono piaciute, altri hanno trovato decisamente troppo "di rottura" i materiali (a cominciare dal Cor-Ten arroventato dal sole settembrino) e la scelta di una palestra, peraltro non regolamentare, al primo piano di una scuola. Ma l'importante è che questa "grande opera", costata due milioni di euro ai cittadini novigliesi, sia finalmente giunta a conclusione e consegnata alla comunità.
martedì 5 agosto 2014
L’Assemblea degli iscritti elegge il nuovo Direttivo
Si è svolta nella serata di lunedì 28 luglio, a un anno
dalla nascita dell’Associazione, la prima Assemblea elettiva del Comitato
civico “Noi di Noviglio”, chiamata a rinnovare gli organi associativi per il
biennio 2014-2016. È stato eletto Presidente all’unanimità dagli Iscritti il
Sig. Luigi D’Amico, 41 anni, già Vice Presidente.
Il nuovo Consiglio Direttivo sarà così composto: Teo Dell’Olio,
43 anni, Vice Presidente; Giuseppe Costigliola, 43 anni, Tesoriere; Luca
Dallaserra, 31 anni, Segretario; Rosa Torcaso, 27 anni, e Paolo Caldi, 38 anni,
Consiglieri.
Nel suo primo anno di vita, non senza ostacoli e difficoltà,
l’Associazione si è affermata come un luogo di dialogo e confronto sui temi
legati allo sviluppo della Comunità al di fuori del “Palazzo”, accrescendo con
costanza e impegno il numero dei suoi iscritti e simpatizzanti, i temi oggetto
di dibattito ed analisi e le proprie competenze. Un percorso ancora lungo e
stimolante: per questo auguriamo al neo-Presidente e a tutto il Consiglio
Direttivo buon lavoro!
domenica 27 luglio 2014
Consiglio comunale: quante polemiche!
Nella serata di giovedì 24 è andata in scena, in Municipio,
una “seduta fiume” del Consiglio comunale di Noviglio. Una delegazione del
Comitato (assieme ad appena un altro paio di cittadini) ha assistito ad uno
spettacolo davvero avvilente, tra polemiche, sbadigli e dita puntate.
In primo luogo, abbiamo dovuto purtroppo constatare la
marginalità di fatto del ruolo del Consiglio comunale, ridotto ormai ad una
sede non di confronto politico costruttivo intorno all’attività legislativa
dell’Ente locale, ma ad un luogo di ratifica di decisioni già prese e occasione
di scambio di reciproche accuse. La quasi totalità delle proposte arriva
attraverso provvedimenti di Giunta, e mai dai consiglieri di maggioranza, che
intervengono di rado/mai; quanto alle proposte della minoranza, spesso sono semplicemente
l’occasione per innescare polemiche. E non sarà sfuggito certamente ai presenti
che, al momento del voto, il Sindaco - nella sua qualifica di Presidente del Consiglio comunale - non dice “Votiamo”, bensì “Approviamo”,
che equivale a dare per scontato il risultato del voto dell’Assemblea. Un lapsus assolutamente imbarazzante ed irrispettoso nei confronti dell'Assemblea.
Entrando nel merito dei contenuti – con un incredibile
affollamento di punti all’ordine del giorno, che d’altra parte è il minimo che
ci si possa aspettare, quando l’Assemblea viene convocata così sporadicamente –
è arrivata l’attesa pioggia di imposte che ci allieterà, si fa per dire, il
rientro dalle ferie. La discussione sulle aliquote relative alla IUC (che lo
ricordiamo, comprende IMU, nuova TASI sui cosiddetti “servizi indivisibili” e
tassa rifiuti TARI) è durato circa un’ora, fino alla lapidaria conclusione: la
Giunta ha deciso di tenere la TASI al minimo di legge – e il risultato è che
questa, che tra le tre imposte è quella nettamente meno cospicua, andrà a
coprire appena un quinto dei “servizi indivisibili”, costringendo a trovare
altrove le risorse – e viceversa di perseverare nella politica di
appesantimento delle imposte patrimoniali sulla casa e soprattutto sui rifiuti,
confermando aliquote e tariffe dello scorso anno, che avevano portato Noviglio ad
essere uno dei Comuni più tartassati del circondario.
Sullo sfondo dell’animata discussione che è seguita sul
bilancio di previsione, questo teorema: la spesa, ovvero le uscite, sono
incomprimibili, e si tratta semplicemente di capire cosa tassare e cosa no per
raggiungere lo stesso gettito. Si dà per scontato, ad esempio, che non vi siano
spese superflue e tagli, anche impopolari, da operare sulla voce delle uscite,
e che i servizi offerti possano anche essere solo in minima parte coperti dalle
tariffe a carico di chi li “acquista”: il conto, dunque, alla fine può comunque
essere fatto quadrare grazie alla generosità dei contribuenti.
Capita, dunque, che una Giunta ritenga indispensabili, in
tempo di crisi, le decine di migliaia di euro investite in una biblioteca
rionale e nella manutenzione di una casetta
dell’acqua ubicata all’estremo lembo del territorio comunale. Capita che un
“piano delle alienazioni immobiliari”, ovvero l’elenco degli immobili pubblici da
vendere per fare un po’ di cassa, comprenda – ormai da qualche anno, dato che naturalmente si tratta di alienare l'inalienabile – due
ambulatori medici e un terreno edificabile il cui sviluppo è reso pressoché
impossibile a causa del costo delle urbanizzazioni imposte. E capita che
nessuna idea venga messa in campo sul fronte degli investimenti funzionali alla
riduzione della spesa, se è vero che ad un intervento sul sistema
dell’illuminazione pubblica (voce di spesa che grava sui “servizi indivisibili”
per poco quasi 150.000 Euro l’anno) è stato preferito un investimento di dubbio
ritorno e valore ambientale sul fotovoltaico in Piazza XI Settembre. E ancora, capita che un Centro Estivo, nonostante costi - a quanto abbiamo ascoltato in Aula - quasi il doppio di quello organizzato da altri Comuni, sia comunque solo in parte coperto dalle tariffe e dunque finanziato in parte dalla collettività. Il tutto
mentre emerge ormai con chiarezza quanto l’operazione “ampliamento scuola” –
con tutti i dubbi già sollevati da molti cittadini nelle ultime settimane, relativi
ad estetica, funzionalità e necessità – non sarebbe potuta capitare in un
momento storico peggiore per i conti di un piccolo Comune. In sintesi,
sembra che, invece della linea della responsabilità, sia passata ancora una
volta una più semplice e indolore politica del “breve termine”, con ritorno
assicurato alla scadenza del mandato.
Alla discussione sulle tasse e il bilancio, è seguita quella relativa ad una querelle legale cominciata nel 2001, discussione
che ha visto fronteggiarsi esponenti
della vecchia Amministrazione (pare colpevoli di un errore materiale) e esponenti di quella attuale, a quanto pare accusati
a loro volta dai primi di aver deliberatamente abbassato la guardia portandoci
alla conclusione finale (sentenza sfavorevole e debito “fuori bilancio” di
65mila euro per risarcire la controparte). Questione della quale ci guardiamo
bene dall’entrare nel merito, lasciando la lettore più accanito il compito di farsi un'idea consultando le carte.
Gran finale, alle undici di sera passate: adottato in
quattro minuti di orologio il nuovo Regolamento edilizio, che avrebbe richiesto
forse un Consiglio comunale ad hoc. Ma, in compenso, dulcis in fundo, abbiamo
anche un nuovo Regolamento di polizia mortuaria, strumento a quanto pare più
che adeguato a celebrare il triste spettacolo cui abbiamo assistito. Una considerazione, in chiusura: mai come ora ci sarebbe bisogno di un’iniezione – anzi, di una
vera e propria trasfusione – di entusiasmo, idee liberali, competenza e
rispetto dei cittadini. E per questo, il nostro Comitato, con umiltà, si è più
volte reso disponibile ad un confronto attivo e ad una collaborazione, sempre
nella speranza – prima o poi – di essere ascoltato.
sabato 26 luglio 2014
Palestra: falso allarme, o ci siamo quasi?
Gennaio 2013, aprile 2013, poi gennaio 2014, e ancora aprile
2014. Nonostante il 20 marzo scorso fosse stata approvata l’ennesima proroga al
termine dei lavori al 30 aprile 2014, l’inaugurazione della nuova palestra con
annesso (sottostante) refettorio presso il plesso scolastico di Noviglio non
sembra ancora imminente. Ci auguriamo di cuore che possa avvenire entro
l’inizio dell’anno scolastico venturo, onde evitare l’ulteriore protrarsi dei
disagi per la popolazione scolastica.
Una cosa è certa: rimossi i ponteggi, la cittadinanza ha finalmente
avuto modo di “toccare con mano” l’inserimento paesaggistico ed architettonico
della struttura nel contesto del paese. Qualcuno, già all’epoca, definì l’ampliamento
della scuola un eco-mostro: fatto sta che le scelte di materiali “di rottura” e
controversi nello stesso ambiente accademico, come il costoso e "freddo" acciaio patinato usato con parsimonia persino a Berlino e Stoccolma,
e di linee talmente contemporanee da risultare totalmente avulse da quelle
tipiche dell’architettura rurale della Bassa Milanese, appare assai curiosa per
chi si ispira a principi di salvaguardia e identità dei valori storici
e culturali del territorio.
E altrettanto particolare risulta la decisione di investire
una somma tanto importante per realizzare una palestra le cui dimensioni risulterebbero inidonee ad ospitare attività sportive agonistiche e a far crescere lo sport
novigliese, e per di più – caso più unico che raro – non al piano terra bensì al
primo piano di un edificio scolastico, sopra una sala mensa.
In attesa di assistere all’inaugurazione e fugare finalmente ogni
dubbio almeno in merito alla funzionalità di questa struttura, dopo la lunga attesa, non possiamo che
esprimere il nostro personale giudizio negativo sul piano della tutela dell’integrità
architettonica del centro storico di Noviglio, augurandoci che in futuro si presti maggiore attenzione all'armonia degli interventi edilizi - soprattutto se pubblici - nel contesto rurale del nostro Comune.
sabato 5 luglio 2014
Arriva l’Imposta Comunale Unica: sarà un autunno caldo?
Arriva la nuova IUC (Imposta Unica Comunale), e sembra che i Novigliesi
abbiano anche quest’anno di che preoccuparsi. Cambiano i nomi, ma non la
sostanza, dal momento che la nuova tassa è semplicemente l’accorpamento di
imposte che già conosciamo fin troppo bene: l’IMU, ovvero l’imposta patrimoniale
legata al possesso di immobili; la TARI (la vecchia TARES), ovvero la tassa sui
rifiuti, destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei
rifiuti, che è a carico dell'utilizzatore; e a queste si aggiunge il nuovo tributo
per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che
dell'utilizzatore dell'immobile. Il Comune di Noviglio ha recentemente
approvato il regolamento della nuova IUC e a breve sapremo che cosa ci aspetta.
Confermate le
aliquote, e le relative detrazioni, per quanto riguarda l’IMU (0,96% aliquota
base, 0,45% per le abitazioni principali di categoria A1, A8 e A9): l’abitazione
principale non di lusso è, come noto, esente dal pagamento dell’IMU.
Naturalmente, come negli anni scorsi, ad essere colpiti pesantemente dall’imposta
saranno ancora una volta le attività economiche e i possessori di seconde case.
Per quanto riguarda la TASI, si prevede un’aliquota dell’1
per mille sia per le abitazioni principali e relative pertinenze, sia per tutte
le altre tipologie di immobili. Considerando che la legge dispone che la somma delle
aliquote della TASI E dell’IMU per ciascuna tipologia di immobile non possa
superare il 10,6 per mille, partendo dal 9,6 per mille di aliquota base IMU
siamo di fatto al livello massimo consentito. Viene comunque prevista una detrazione
del 25% per i soggetti che presentano un reddito famigliare ISEE uguale o
minore all’importo considerato “minimo vitale” (non ben precisato in Delibera).
Con questa nuova imposta il Comune raccoglierà le somme per coprire meno
della metà dei cosiddetti “servizi indivisibili”, tra cui: 150mila Euro per l’illuminazione
pubblica, 187mila Euro per la sicurezza pubblica, 18mila Euro per la
biblioteca, 4mila Euro per un “ufficio relazioni con il pubblico”.
Preoccupa anche la TARI, la "nuova" tassa sui
rifiuti, con la quale il Comune dovrà coprire circa 500mila Euro di costi per l’igiene
urbana, andandoli a pescare per oltre l’80% dalle utenze domestiche, ovvero
dalle nostre famiglie. Confermate le aliquote sulla parte variabile e questo,
grazie ad una piccola riduzione del budget totale della spesa, dovrebbe
mantenere l’imposta ai livelli dello scorso anno. Il che, è bene ricordarlo,
non è un di per sé un fatto positivo, tenuto conto che proprio nel 2013 avevamo riscontrato un incremento - rispetto alla tassa rifiuti dell'anno precedente - che andava dal 46% e
65% rispettivamente per le famiglie con due e tre componenti al 122% per i nuclei familiari più numerosi. Il tutto nel quadro di livelli
impositivi decisamente più alti rispetto a quelli dei Comuni vicini al nostro,
con un servizio di igiene urbana analogo (e anzi, come ci segnalano alcuni
cittadini, con una piattaforma ecologica in meno, unici in tutto il bacino
della SASOM). L’unica certezza, per ora, è che la TARI si pagherà in due rate,
entro il 30 settembre e il 30 novembre 2014, oppure entro il 31 ottobre 2014 in
un’unica soluzione.
Aspettando le scadenze e le consuete, interminabili code in
posta, staremo a vedere.
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