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giovedì 19 febbraio 2015

Convenzioni locali: il Comune dalla parte del cittadino

In un periodo di ristrettezze economiche come quello attuale, che vede le famiglie duramente colpite dalla crisi, risulta sempre più complicato per i comuni erogare direttamente servizi e facilitazioni ai propri cittadini, e sembra che l’ostacolo imposto dal patto di stabilità precluda qualsiasi iniziativa in questo senso da parte delle amministrazioni locali.
In realtà basta andare a curiosare nei siti web dei comuni vicini per scoprire che con un po'di impegno e di spirito di iniziativa, sfruttando le possibilità offerte sia da società pubbliche che private di stipulare convenzioni, è possibile offrire ai cittadini servizi e facilitazioni che possono essere estremamente utili.
Andando a verificare, per esempio, sul sito di ATM, l'Azienda Trasporti Milanese, emerge che è possibile per i comuni stipulare una convenzione a costo zero che permette sia agli studenti che ai lavoratori che usufruiscono tutti i giorni dei mezzi pubblici o dei parcheggi di interscambio di avere sconti sugli abbonamenti.  Per la stipula della convenzione è sufficiente una semplice deliberazione, come dimostra il caso del Comune di Motta Visconti.
A questo proposito nei giorni scorsi il Comitato ha trasmesso al Sindaco una lettera (vedi immagine a fianco) proponendo l'attivazione di una convenzione con ATM e, con l'occasione, chiarimenti in merito all'attuale situazione del trasporto pubblico locale e ai collegamenti tra il nostro territorio e Milano. 

Sempre andando a curiosare sui siti dei comuni vicini, si può trovare come una semplice convenzione che il comune può stipulare è possibile risolvere in maniera efficiente ed economica, sfruttando le "economie di scala" tipiche di un'azione di squadra, anche il problema del collegamento ad internet. Per esempio a Gudo Visconti, grazie ad un accordo tra l'ente locale ed un operatore privato del settoreè possibile usufruire a prezzi vantaggiosi di un servizio di collegamento ad internet con la banda ultralarga grazie alla trasmissione wireless in tutto il territorio comunale sia per i privati che per gli uffici pubblici.

Questi sono solo alcuni esempi, perchè grazie alle convenzioni è possibile offrire una grande quantità di servizi, che vanno dall’assistenza agli anziani, alla creazione di servizi di prelievo del sangue direttamente sul territorio comunale, alla convenzione con medici veterinari per i nostri amici pelosi. Le possibilità sono veramente tante, basta un po' di spirito di iniziativa...

domenica 1 febbraio 2015

Soldi pubblici: facciamoci i conti in tasca!

Sai davvero come il tuo Comune usa i tuoi soldi? E quante sono le risorse che il Comune ha a budget e spende ogni anno per garantirci i servizi fondamentali? E ancora: è vero che non ci sono margini di risparmio e, anzi, che “non ci sono soldi” neanche per le cose più importanti?
Ce lo svelano le interessanti elaborazioni del portale “SoldiPubblici Reloaded” (consulta il sito internet), sviluppate a partire dalla corposa mole di dati messa a disposizione dal Governo e online da dicembre 2014: un lavoro a nostro avviso estremamente utile, che mira a restituire in maniera chiara e, soprattutto, tangibile, un tema complesso come quello del bilancio della pubblica amministrazione. Il Comitato ha analizzato i dati relativi al Comune di Noviglio, tentando di semplificarli ulteriormente attraverso macroaree tematiche, e i risultati sono suggestivi e comunque estremamente interessanti.
Innanzitutto, la spesa complessiva del Comune: 760 Euro l’anno a persona, bambini inclusi (4.286 abitanti). La voce più preponderante messa a budget è ovviamente quella dei servizi ai cittadini: 174 Euro a persona, poco meno di un quarto del totale. Sono in media 80 Euro l’anno a persona quelli destinati a coprire le spese per la nettezza urbana (circa 10% dell’intero bilancio comunale) e ben 32 quelli per la bolletta elettrica e l’illuminazione pubblica. Altri 80 Euro l’anno sono necessari per il cosiddetto “welfare” (scuola e sostegni alle famiglie): di questi, circa 70 riguardano la mensa scolastica, che da sola comporta un budget di ben 295mila Euro sui 3,2 milioni di Euro totali.  Budget cospicuo anche per immobili e manutenzioni: altri 110 Euro a testa (14,5%).
Un altro quarto della “torta” comprende i costi del personale, oltre 125 Euro a persona (17%), che comprendono anche contributi e straordinari, lavoro interinale e consulenze (che da sole superano i 45mila Euro complessivi). Non trascurabili i “costi della politica”, pari ogni anno a circa 17 Euro a testa, di cui 8,3 Euro per le sole indennità degli organi politici. La gestione ordinaria dell’ente (utenze, riscaldamento, cancelleria, telefonia, servizi postali,…) costa al contribuente ben 48 Euro all’anno: si va dai 3 euro  a testa per far funzionare i telefoni ai 6 per i servizi di pulizie.
Circa 78 Euro l’anno, circa un decimo del bilancio, il Comune di Noviglio lo versa ad altri enti e all’Unione di Comuni, per l’erogazione di specifici servizi (pensiamo alla sicurezza pubblica) che non riesce a gestire in autonomia. Altri 72 Euro a testa sono spesi per il rimborso di interessi passivi e mutui. L’anno scorso abbiamo inoltre “investito” la ben 65 Euro a testa per sentenze sfavorevoli e spese legali. 

mercoledì 14 gennaio 2015

Parcheggi fantasma e segnaletica impazzita

Ancora una volta la frazione di Santa Corinna Vecchia fa da cornice ad una curiosa vicenda, che riguarda l’area di sosta situata di fronte al ristorante Mesdì, molto utilizzata nei giorni lavorativi per la sua vicinanza alla fermata del bus, oltre che dai clienti dell’esercizio commerciale.
Ebbene, in base ai racconti di alcuni fruitori, pare che il parcheggio sia stato trasformato, improvvisamente e senza alcun preavviso alla cittadinanza (la comunicazione sarebbe arrivata solo ai residenti di Via XXV Aprile), in un parcheggio con disco orario. L’obiettivo è evidentemente quello di inibire la sosta prolungata nel corso della giornata, venendo così incontro all’esigenza di posteggio dei clienti del ristorante, già danneggiato dalla limitazione di traffico lungo la strada.

Ha destato non poche perplessità il fatto che tutto sarebbe avvenuto in una normale giornata lavorativa, spiazzando gli ignari cittadini che, non avendo notato il cartello, hanno parcheggiato nel piazzale come ogni mattina, trovando al rientro dalla giornata di lavoro, non senza stupore, una multa per divieto di sosta sulla propria auto. 
All’ingresso dell’area di sosta, inoltre, campeggia un cartello con tanto di correzione “a pennarello”, il che contribuisce a dare a tutta la faccenda un risvolto quasi comico, non fosse per i disagi manifestati da alcuni utenti. 

domenica 27 luglio 2014

Consiglio comunale: quante polemiche!

Nella serata di giovedì 24 è andata in scena, in Municipio, una “seduta fiume” del Consiglio comunale di Noviglio. Una delegazione del Comitato (assieme ad appena un altro paio di cittadini) ha assistito ad uno spettacolo davvero avvilente, tra polemiche, sbadigli e dita puntate.

In primo luogo, abbiamo dovuto purtroppo constatare la marginalità di fatto del ruolo del Consiglio comunale, ridotto ormai ad una sede non di confronto politico costruttivo intorno all’attività legislativa dell’Ente locale, ma ad un luogo di ratifica di decisioni già prese e occasione di scambio di reciproche accuse. La quasi totalità delle proposte arriva attraverso provvedimenti di Giunta, e mai dai consiglieri di maggioranza, che intervengono di rado/mai; quanto alle proposte della minoranza, spesso sono semplicemente l’occasione per innescare polemiche. E non sarà sfuggito certamente ai presenti che, al momento del voto, il Sindaco - nella sua qualifica di Presidente del Consiglio comunale - non dice “Votiamo”, bensì “Approviamo”, che equivale a dare per scontato il risultato del voto dell’Assemblea. Un lapsus assolutamente imbarazzante ed irrispettoso nei confronti dell'Assemblea.

Entrando nel merito dei contenuti – con un incredibile affollamento di punti all’ordine del giorno, che d’altra parte è il minimo che ci si possa aspettare, quando l’Assemblea viene convocata così sporadicamente – è arrivata l’attesa pioggia di imposte che ci allieterà, si fa per dire, il rientro dalle ferie. La discussione sulle aliquote relative alla IUC (che lo ricordiamo, comprende IMU, nuova TASI sui cosiddetti “servizi indivisibili” e tassa rifiuti TARI) è durato circa un’ora, fino alla lapidaria conclusione: la Giunta ha deciso di tenere la TASI al minimo di legge – e il risultato è che questa, che tra le tre imposte è quella nettamente meno cospicua, andrà a coprire appena un quinto dei “servizi indivisibili”, costringendo a trovare altrove le risorse – e viceversa di perseverare nella politica di appesantimento delle imposte patrimoniali sulla casa e soprattutto sui rifiuti, confermando aliquote e tariffe dello scorso anno, che avevano portato Noviglio ad essere uno dei Comuni più tartassati del circondario.
Sullo sfondo dell’animata discussione che è seguita sul bilancio di previsione, questo teorema: la spesa, ovvero le uscite, sono incomprimibili, e si tratta semplicemente di capire cosa tassare e cosa no per raggiungere lo stesso gettito. Si dà per scontato, ad esempio, che non vi siano spese superflue e tagli, anche impopolari, da operare sulla voce delle uscite, e che i servizi offerti possano anche essere solo in minima parte coperti dalle tariffe a carico di chi li “acquista”: il conto, dunque, alla fine può comunque essere fatto quadrare grazie alla generosità dei contribuenti.

Capita, dunque, che una Giunta ritenga indispensabili, in tempo di crisi, le decine di migliaia di euro investite in una biblioteca rionale e nella manutenzione di una casetta dell’acqua ubicata all’estremo lembo del territorio comunale. Capita che un “piano delle alienazioni immobiliari”, ovvero l’elenco degli immobili pubblici da vendere per fare un po’ di cassa, comprenda – ormai da qualche anno, dato che naturalmente si tratta di alienare l'inalienabile – due ambulatori medici e un terreno edificabile il cui sviluppo è reso pressoché impossibile a causa del costo delle urbanizzazioni imposte. E capita che nessuna idea venga messa in campo sul fronte degli investimenti funzionali alla riduzione della spesa, se è vero che ad un intervento sul sistema dell’illuminazione pubblica (voce di spesa che grava sui “servizi indivisibili” per poco quasi 150.000 Euro l’anno) è stato preferito un investimento di dubbio ritorno e valore ambientale sul fotovoltaico in Piazza XI Settembre. E ancora, capita che un Centro Estivo, nonostante costi - a quanto abbiamo ascoltato in Aula - quasi il doppio di quello organizzato da altri Comuni, sia comunque solo in parte coperto dalle tariffe e dunque finanziato in parte dalla collettività. Il tutto mentre emerge ormai con chiarezza quanto l’operazione “ampliamento scuola” – con tutti i dubbi già sollevati da molti cittadini nelle ultime settimane, relativi ad estetica, funzionalità e necessità – non sarebbe potuta capitare in un momento storico peggiore per i conti di un piccolo Comune. In sintesi, sembra che, invece della linea della responsabilità, sia passata ancora una volta una più semplice e indolore politica del “breve termine”, con ritorno assicurato alla scadenza del mandato.

Alla discussione sulle tasse e il bilancio, è seguita quella relativa ad una querelle legale cominciata nel 2001, discussione che ha visto fronteggiarsi  esponenti della vecchia Amministrazione (pare colpevoli di un errore materiale)  e esponenti di quella attuale, a quanto pare accusati a loro volta dai primi di aver deliberatamente abbassato la guardia portandoci alla conclusione finale (sentenza sfavorevole e debito “fuori bilancio” di 65mila euro per risarcire la controparte). Questione della quale ci guardiamo bene dall’entrare nel merito, lasciando la lettore più accanito il compito di farsi un'idea consultando le carte. 
Gran finale, alle undici di sera passate: adottato in quattro minuti di orologio il nuovo Regolamento edilizio, che avrebbe richiesto forse un Consiglio comunale ad hoc. Ma, in compenso, dulcis in fundo, abbiamo anche un nuovo Regolamento di polizia mortuaria, strumento a quanto pare più che adeguato a celebrare il triste spettacolo cui abbiamo assistito. Una considerazione, in chiusura: mai come ora ci sarebbe bisogno di un’iniezione – anzi, di una vera e propria trasfusione – di entusiasmo, idee liberali, competenza e rispetto dei cittadini. E per questo, il nostro Comitato, con umiltà, si è più volte reso disponibile ad un confronto attivo e ad una collaborazione, sempre nella speranza – prima o poi – di essere ascoltato.

sabato 15 febbraio 2014

Sicurezza: presentata la piattaforma di lavoro "Noviglio Sicura"

Si è svolta stamane, in sala consiliare a Mairano, un’assemblea pubblica sul tema della sicurezza, alla presenza del Sindaco di Noviglio Nadia Verduci, del Capitano della Compagnia dei Carabinieri di Abbiategrasso Antonio Bagarolo, del Comandante della Stazione dei Carabinieri di Binasco Maresciallo Fernando Columpsi e del Comandante dell’Unione di Polizia Locale “I Fontanili” Alessandro Ghizzardi. Sala piena ma, purtroppo, prendiamo ancora una volta atto, a malincuore, della difficoltà di mobilitare e rendere attivamente partecipi i cittadini anche su tematiche estreme attualità e gravità e che vedono tutti noi, nessuno escluso, coinvolti direttamente. 
In questa sede il Comitato “Noi di Noviglio” ha avuto modo di manifestare apprezzamento per l’apertura dell’Amministrazione comunale all’attivazione di una sede di confronto per la redazione, concertata con la cittadinanza, di un piano strategico per la sicurezza, per coordinare gli investimenti sulla prevenzione e per un maggiore e più efficace raccordo tra le forze dell’ordine e il servizio di Polizia Locale.
A questo proposito, il Segretario del Comitato, Luca Dallaserra, ha consegnato al Sindaco Verduci una prima stesura del documento programmatico “Noviglio Sicura: per la prevenzione della microcriminalità e un presidio costante del territorio” (consulta il manifesto e il documento di lavoro), che rappresenta una prima piattaforma programmatica di discussione, certamente perfettibile, che riprende molti dei temi e delle proposte emerse in occasione della riunione, e che è infatti il risultato del lavoro di concertazione e dialogo tra cittadini con visioni e obiettivi diversi sulle modalità per tentare di porre un freno ad un fenomeno estremamente preoccupante.

Al di là dell’importante lavoro di dialogo, avviato con la riunione indetta il 21 dicembre e rinnovato quest’oggi, con i rappresentanti delle forze dell’ordine, cui siamo grati per la disponibilità e per il lavoro che svolgono sul territorio, il Comitato aveva già a dicembre sollecitato un confronto dal taglio più operativo e progettuale tra Amministrazione e delegazioni di cittadini, associazioni, gruppi consiliari ed esperti. Fondamentale, a questo proposito, la messa a disposizione delle informazioni relative a organico, mezzi a disposizione, budget finanziario, possibilità di investimenti sul fronte della sicurezza, per consentire di disporre di un quadro conoscitivo chiaro irrinunciabile per attivare un'auspicata "progettualità dal basso", con particolare riferimento all’ipotesi di allargamento del bacino dell’Unione di Polizia Locale a nuovi Comuni della zona, tema che si conferma come assolutamente “caldo” per la popolazione novigliese.
Il Comitato, come di consueto, ha confermato la massima disponibilità a fornire la sua collaborazione e impegno all’Amministrazione comunale, auspicando un sempre maggiore coinvolgimento del mondo associativo nella vita politica, amministrativa e sociale del nostro Comune.

Articolo de "Il Giorno - Sud Milano" - 17 febbraio 2014

venerdì 31 gennaio 2014

Dai proclami alla concretezza, per una Noviglio più sicura

Ultime novità sul fronte della sicurezza. Mentre continua l’ondata di furti e atti vandalici su tutto il territorio comunale, con nuovi episodi a Mairano, in Via Valé e a Cascina Rovina, lo scorso 24 gennaio sono state depositate in Comune le firme della petizione di iniziativa popolare avviata prima di Natale per tenere alta l’attenzione sul grave problema della sicurezza a Noviglio, e di ottenere risposte dall’Amministrazione rispetto alle iniziative allo studio per fronteggiare la situazione, oltre ad un'assunzione di responsabilità in vista  dell'imminente allargamento del bacino territoriale del servizio di polizia locale a nuovi Comuni. In un mese, tra il 20 dicembre e il 20 gennaio, nonostante il lungo ponte festivo, sono stati quasi 200 i cittadini novigliesi che hanno dato il loro contributo a questa sottoscrizione. Il Comitato “Noi di Noviglio”, tra i soggetti che l’hanno sostenuta, li ringrazia collettivamente.

Appellandosi all’articolo 31, comma 3, dello Statuto comunale, i cittadini promotori della sottoscrizione hanno chiesto la convocazione, previa adeguata informazione alla popolazione, di un’Assemblea pubblica, questa volta sul territorio comunale. Dopo l’incontro del 21 dicembre a Vigano di Gaggiano, presso la sede dell’Unione di Comuni “I Fontanili”, che ha solo parzialmente fornito risposte alle istanze dei cittadini e ha d’altra parte offerto alcuni spunti per iniziative da adottare nell’immediato, infatti, non ci sono stati seguiti concreti, se non una serie di articoli pubblicati sul periodico comunale “Noviglio News”. 

Al di là della volontà di ridimensionare, fin dalle prime pagine del giornale, l’emergenza e il disagio dei cittadini, diluendoli nella logica del “mal comune mezzo gaudio”, il periodico della Giunta elenca una serie di vantaggi legati all’imminente allargamento del bacino dell’Unione di Polizia Locale a Corsico. Si parla di un aumento della superficie del territorio coperto dal servizio (che comprende i Comuni di Gaggiano, Noviglio e Besate, oltre a Zelo Surrigone, Vermezzo e Calvignasco, che vi rientrano in base a una convenzione) di appena il 5,4%. Si omette di ricordare che non sono i pioppi e le risaie a commettere e subire crimini, ma le persone, e Corsico se ne porterà dietro ben 34.621, ovvero oltre un terzo in più dell’attuale popolazione coperta, pari a circa 22.000 persone (+157%). Nel grafico in basso, il diametro dei cerchi rappresenta l'entità della popolazione dei Comuni interessati, confrontata con quella di Corsico: la sproporzione risulta evidente. Considerando che gli stessi amici di Corsico lamentano già oggi l’insufficienza cronica del presidio territoriale in quella che certamente non è una città poco problematica sotto il profilo della sicurezza e della microcriminalità, siamo convinti che basterebbe questo per rendere la preoccupazione dei cittadini più che legittima.

Si dice, ancora, che il numero degli agenti a disposizione dell’Unione aumenterà del 65%? Ebbene, ipotizzando che l’Unione disponga attualmente di 10 vigili, a seguito della fusione questi saranno 16,5: ciò significa che passeremo dall’avere 0,45 vigili ogni mille abitanti ad appena 0,29, con un inquietante calo del 55%. Si riuscirà ad organizzare meglio il servizio? Lo speriamo di cuore. Analogo ragionamento si può fare con i mezzi a disposizione: saranno ovviamente di più, ma ci sarà sicuramente un aumento dei mezzi meno che proporzionale all'aumento del fabbisogno indotto dalla crescita della popolazione servita, oltre a un aumento esponenziale delle distanze da coprire.

Certamente possiamo prevedere un risparmio dei costi generali per la sicurezza a carico del Comune, che viene effettivamente confermato da “Noviglio News” e quantificato in oltre il 50% rispetto ai costi attuali. Preso atto di un costo attuale pari ad almeno 180.000 Euro annui, dobbiamo desumerne un risparmio nell’ordine dei 90-100.000 Euro nel solo primo anno. Sarebbe interessante capire come questi risparmi verranno effettivamente impiegati. E soprattutto: siamo sicuri che il risparmio non comporterà un ulteriore peggioramento del presidio territoriale a danno dei comuni più periferici come Noviglio?

Nei giorni scorsi, l’Amministrazione comunale – apparentemente di sua iniziativa, e non a fronte di un preciso obbligo previsto dallo Statuto comunale a fronte della richiesta di oltre cento cittadini, fatta peraltro con spirito di massima collaborazione – ha convocato un’Assemblea pubblica sul tema della sicurezza per il prossimo sabato 15 febbraio. Al di là di un maggiore rispetto per un'iniziativa nata "dal basso" e ideata anche in aiuto della politica, per far valere la voce di Noviglio verso l'esterno, questa volta i cittadini si attendono una proposta concreta da parte dell’Amministrazione comunale, più che dalle nostre forze dell’ordine, rispetto alle decisioni politiche connesse all’allargamento del bacino dell’Unione, alla volontà di incidere di più nella pretesa di maggiore presidio a livello locale, e rispetto agli investimenti comunali necessari per migliorare la capacità di controllo del territorio.

Da parte sua, il Comitato, come di consueto, si riunirà lunedì 3 gennaio per rivedere la bozza del progetto “Noviglio Sicura”: delimitazione e controllo telematico degli accessi alle frazioni, videosorveglianza attiva, presidio stabile del territorio, mobilitazione dei cittadini. Una proposta concreta, insomma. Perché quello alla sicurezza è un diritto di ciascun cittadino e contribuente.

mercoledì 11 dicembre 2013

Quando i conti non tornano...

Deve esserci sfuggito qualcosa: stavolta i conti proprio non ci tornano. Ci è ricapitata fra le mani la Deliberazione 5/2013, un provvedimento adottato dalla nostra Giunta comunale lo scorso 17 gennaio, con il quale la Giunta stessa si è rideterminata, al rialzo, le sue “indennità di funzione” e i gettoni di presenza dei consiglieri comunali. Il provvedimento si riallaccia ad un Decreto Ministeriale del 2000 (il D.M. 119/2000), che ha previsto la possibilità di ritoccare al rialzo gli stipendi degli Amministratori fino al 10%, qualora si verifichino alcune situazioni: del 5% in presenza di fluttuazioni stagionali della popolazione, tali da giustificare un aumento del carico di lavoro, del 3% in presenza di comuni con un’adeguata autonomia tributaria (ovvero con una percentuale di entrate proprie sul totale delle entrate del comune), e un ulteriore 2% in funzione dell’ammontare della spesa corrente pro-capite.

Non ci è chiaro, e non entriamo nel merito, il motivo per il quale il legislatore nazionale - dopo avere imposto con la Finanziaria 2006 un taglio lineare del 10%, consenta ancora oggi, in piena "spending review" (sul sito del Ministero dell'Interno è possibile visualizzare gli obiettivi di risparmio per Noviglio, tra cui 2.191 euro per le indennità degli amministratori), aggiustamenti al rialzo degli stipendi degli eletti, sulla base di meri criteri quantitativi. Ci limitiamo, dunque, a prendere atto della possibilità prevista dalla legge, seppur in presenza di molti dubbi di legittimità e di vari pronunciamenti della Corte dei Conti. 

Tornando a noi, nella Delibera si prende giustamente atto dell’assenza di fluttuazioni stagionali della popolazione. E si passa quindi agli indicatori “economici”, quelli del 3% e del 2%, per la cui definizione si fa ovviamente riferimento all’ultimo esercizio finanziario chiuso alla data del provvedimento, ovvero quello del 2011 (approvato ad aprile 2012). Ci ritroviamo nel conteggio della spesa pro-capite: poco meno di due milioni e mezzo di euro di spesa corrente posta a bilancio (anche questi dati sono tutti facilmente consultabili sul sito del Ministero dell’Interno), a fronte di una popolazione di 4.519, determinano una media di 549,45 euro, a fronte di una media per la fascia demografica di 496,33 euro. Vada, quindi, per il 2% di aumento.

Qualcosa non torna, invece, in relazione al rapporto tra entrate proprie (tasse e altre entrate extratributarie contabilizzate) e totale delle entrate del comune, parametro che dovrebbe giustificare un aumento del 3% delle indennità: complessivamente 1.569.716 euro, a fronte di entrate generali per 4.340.190 euro, pari al 36,17%. La cosa che non ci torna è il passaggio in cui si afferma che quest’ultima percentuale sarebbe superiore a quella prevista dal Decreto, che per i comuni lombardi con meno di 5.000 abitanti è pari al 47% (vedi tabella B del Decreto). 

Matematicamente, qualcosa non quadra. Se i nostri conti fossero esatti, l’aumento sarebbe dovuto essere del solo 2%, e non già del 5%, come invece avvenuto. Lo stipendio del sindaco, che era di 1.952 euro prima, sarebbe quindi dovuto salire a 1.991 euro, invece che agli attuali 2.049 euro; il costo complessivo annuo della Giunta, che prima era di 33.382 euro, sarebbe dovuto lievitare solo fino a quota 34.149 euro, invece che fino ai 35.051 euro attualmente previsti per il 2013 (oltre, naturalmente, all’indennità di fine mandato, anch'essa da ritoccare).

Già, sono in tutto solo 1.000 euro di differenza, ma se i nostri dubbi amletici sulla legittimità di parte dell’aumento deliberato dovessero essere fondati, crediamo che alla scuola o all’asilo nido potrebbero comunque fare comodo, di questi tempi. Non trovate?

Qual è la priorità per la sicurezza stradale sul territorio di Noviglio?

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