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lunedì 30 marzo 2015

Verso Expo: arriva il LET4 “Terre d’acqua e cascine”

Domenica 29 marzo, complice il bel sole, abbiamo preso parte alla passeggiata inaugurale sull’itinerario cicloturistico che, sfruttando i numerosi percorsi già esistenti sul territorio, si snoda attraverso i Comuni di Noviglio, Gaggiano e Zibido San Giacomo. Obiettivo del LET4 – acronimo di Landscape Expo Tour – far conoscere e valorizzare le numerose bellezze paesaggistiche, le architetture rurali, i prodotti tipici e le tradizioni agricole del nostro territorio, sfruttando l’enorme opportunità offerta da Expo Milano 2015 in un ambizioso progetto di marketing territoriale. Un grazie va quindi a Camera di Commercio di Milano e Fondazione Cariplo per aver promosso l’iniziativa, e ad AIM, TeMA e studio Land per averla realizzata, con il patrocinio di Expo e la partecipazione della Città Metropolitana, del Parco Agricolo, del Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi e ovviamente dei vari Comuni interessati.

Il percorso parte dalla Stazione di Gaggiano, attraversa il Naviglio Grande, raggiunge la cappella della Madonna del Dosso, per costeggiare poi il Lago Boscaccio fino a Doresano e San Pietro Cusico; raggiunge quindi Zibido e la bella Cascina Zipo, il capoluogo San Giacomo e Cascina Femegro, per entrare nel territorio di Noviglio da Tavernasco, con le sue marcite. Attraversa Mairano e Noviglio, quindi il borgo di Tainate, poi su sterrato la Cascina Grande, per fare ritorno a Gaggiano, con uno sviluppo complessivo di 26 km.

I percorsi sono guidati da una segnaletica fissa molto curata che guida il turista-ciclista fornendo, in italiano e in inglese, informazioni sul paesaggio, sui monumenti, sugli edifici agricoli e religiosi. Non manca naturalmente qualche pecca: segnaletica troppo minuta, spesso poco visibile, oltre a qualche errore o carenza nelle informazioni fornite al cicloturista, aspetti che forse avrebbero trovato facile soluzione attraverso un maggiore coinvolgimento del territorio e delle Associazioni che vi operano. Auspichiamo, inoltre, lo sviluppo di una sempre maggiore capacità di “fare rete” tra enti, associazioni, produttori locali, operatori del territorio, esercenti, in grado di costruire un’offerta turistica strutturata ed effettivamente attrattiva, in grado di generare ricadute economiche virtuose.

Urgente, poi, la soluzione di alcuni problemi relativi alla rete ciclabile lungo alcuni tratti dell’itinerario e, a onor del vero, soprattutto sul territorio novigliese, tutti già in passato rilevati dal nostro Comitato: dalla convivenza problematica con le automobili sulla strada comunale Mairano-Tavernasco, alla mancanza di sicurezza sulla ciclabile Mairano-Noviglio, nel tratto che costeggia la Strada Provinciale 203, e ancora, l’attraversamento in Piazza XI Settembre, l’assenza di illuminazione nel tratto fino a Cascina Rovina, l’insicurezza del tratto tra Noviglio e il bivio per Tainate… Speriamo che la prospettiva di Expo, e questa bella iniziativa che è stata calata nel nostro territorio, possano essere d’esempio ed incentivare una riflessione sul tema dello sviluppo attraverso il turismo sostenibile.

mercoledì 18 marzo 2015

Metropolitana MM2 a Binasco: utopia o opportunità?


È stato presentato lo scorso 20 febbraio dall’Assessore alla Mobilità del Comune di Milano il nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), strumento chiamato a definire le strategie di sviluppo del trasporto pubblico nell’intera area metropolitana entro un orizzonte di medio-lungo termine. Benché si tratti di uno strumento di rilevanza comunale, il PUMS adottato dal Comune di Milano, capoluogo della nuova Città Metropolitana, ovvero l’ente intermedio che ha recentemente sostituito la Provincia, incide pesantemente non solo sulla mobilità in città, ma anche e soprattutto sui collegamenti tra città e hinterland. L’abbiamo dunque esaminato attentamente, per capire in che modo influirà sui livelli di accessibilità del nostro territorio.

Molte le novità contenute nel PUMS. Oltre a una nuova linea della metropolitana (la MM6) che collegherà l’asse di Viale Certosa a quello di Via Ripamonti, il piano prevede diversi prolungamenti di linee esistenti della metropolitana, dalla MM1 verso Monza e Baggio, fino alla MM4 – oggi in costruzione – che raggiungerà Corsico e Buccinasco. Brutte notizie, però, per il Sud Milano, ancora una volta penalizzato sul fronte delle strategie per la mobilità: salta, infatti, il prolungamento della linea MM2 dall’attuale capolinea di Assago Forum fino a Binasco, già previsto dalla Provincia nel Piano Territoriale di Coordinamento in vigore da meno di un anno. Prolungamento sostituito da un peduncolo con termine a Rozzano, nella zona di Viale Lazio, da sarebbe difficile ipotizzare – anche nel lungo termine – una futura prosecuzione in direzione sud.
Pur riconoscendo l’enorme gap infrastrutturale di questo settore dell’area metropolitana (su Binasco gravita un bacino di oltre 80mila abitanti, che quotidianamente si spostano per motivi di studio e lavoro, affrontando lunghe code e disservizi nel trasporto pubblico), la risposta fornita dal PUMS, quella di un servizio di “autolinee veloci” (S-Bus) che fanno la spola tra Binasco e il capolinea di Assago Forum, non solo risulta inadeguata, ma rischia di risultare peggiorativa rispetto al servizio attuale, che quantomeno consente di partire da Noviglio e raggiungere direttamente l’hub urbano di Famagosta.

Viste queste premesse, quest’oggi il Comitato, nell’ambito della fase di raccolta di osservazioni e proposte in merito al processo di valutazione ambientale strategica, ha quindi protocollato un’istanza rivolta al Comune di Milano, chiedendo con forza di rivedere la scelta di cancellare il prolungamento della MM2 verso il Binaschino. Non si tratta, infatti, di un vezzo, ma di un’indispensabile opera infrastrutturale per un intero quadrante dell’area metropolitana, ad oggi sprovvisto di sistemi efficienti di collegamenti su ferro. Staremo dunque a vedere se anche la politica farà la sua parte.

Qual è la priorità per la sicurezza stradale sul territorio di Noviglio?

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