mercoledì 1 aprile 2015

Noviglio, paese per vecchi?

Da circa un mese si sono chiuse le iscrizioni all’anno scolastico 2015/2016, e presto sapremo se il trend della “fuga dei bambini” dalla scuola di Noviglio è destinato a proseguire. Nonostante rappresenti una delle voci più importanti del bilancio comunale (tra servizi, diritto allo studio, manutenzione immobili e utenze, refezione scolastica, vale circa il 15% del totale delle uscite), a causa degli scarsi investimenti negli ultimi anni, le scuole di Noviglio risultano oggi poco “attrattive”, e ciò ha portato alcuni genitori a decidere di iscrivere i propri figli fuori dal territorio comunale, anche a costo di dover affrontare maggiori costi di trasferta.

Dal 2013 è stato creato un istituto scolastico unico che comprende le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di Noviglio e del Comune (non confinante) di Casarile. La sorpresa arriva consultando i dati pubblicati sul sito dell’Istituto comprensivo di Noviglio-Casarile e facendo una comparazione tra le due realtà, che presentano un numero di abitanti e nuclei familiari ed un reddito medio procapite molto simili.
I numeri degli anni precedenti, indicano che il 25% dei bambini che hanno l’età per frequentare la scuola primaria è iscritto fuori Noviglio (risultano iscritti 222 su 297 residenti). A Casarile i bambini residenti iscritti fuori dal territorio comunale è solo del 5% (211 su 223 residenti). Analizzando i numeri delle classi prime dell’anno scolastico in corso, emerge come a Noviglio 10 bambini su i 62 residenti sono iscritti fuori dal comune, mentre a Casarile il numero degli iscritti supera il numero dei residenti (45 iscritti su 28 residenti).

Anche per le altre scuole la situazione non è migliore, dato che presso la scuola dell’infanzia circa il 29% dei genitori preferiscono tenere i bambini a casa oppure non scelgono la struttura di Noviglio (risultano iscritti solo 144 bambini su 202 residenti), mentre a Casarile la percentuale è del 4% (134 iscritti su 139 bambini residenti). Per completare l’analisi, abbiamo preso in considerazione anche i dati della scuola secondaria di primo grado. In questo caso la differenza tra Noviglio e Casarile se pur evidente è meno ampia, perché a Noviglio la percentuale di ragazzi che frequentano fuori comune è circa del 24% (126 su 165), mentre a Casarile è circa del 14% (124 su 143). Parlando con molti di genitori, abbiamo avuto conferma che il problema esiste. Eccome.

Per cercare le cause di questo fenomeno è sufficiente andare a leggere il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F) pubblicato sul sito dell’Istituto Comprensivo, dove vengono descritte le strutture scolastiche e le attrezzature in dotazione. Casarile, realtà molto simile a Noviglio e come questa soggetta al tanto invocato Patto di Stabilità, ha messo in campo politiche a favore dei giovani non solo a livello scolastico ma anche per il tempo libero; inoltre ha molte più strutture, e gli istituti sono meglio strutturati, per cui riescono a garantire una migliore offerta formativa, al passo con le esigenze dei ragazzi e dei genitori.
Durante l’incontro di orientamento del nuovo anno scolastico fatto il 10 gennaio destinato ai genitori dei bambini che a settembre inizieranno la scuola primaria, oltre alla descrizione delle attività didattiche (dove è apparsa una reale differenza tra gli istituti di Noviglio e Casarile) è emerso che il nostro comune ha anche una percentuale molto più bassa di insegnanti di ruolo (durante l’incontro si parlava del 49% contro oltre il 70%).

A settembre i bambini residenti a Noviglio che in teoria dovranno iniziare la scuola sono 76, vedremo quanti saranno i bambini che in realtà andranno a formare le classi prime. Chi scrive è uno dei papà che a settembre vivrà l’emozione di vedere la propria figlia affrontare un traguardo importante come il primo giorno di scuola, ma anche i dubbi di un padre che oggi guarda con preoccupazione alla totale assenza di prospettive per i giovani, la cronica assenza di spazi e strutture dedicati agli adolescenti, l’inadeguatezza dei pochi siti per il gioco dei bambini e per la pratica delle attività sportive e ricreative. Sì, purtroppo Noviglio sembra davvero un paese per vecchi .......

lunedì 30 marzo 2015

Verso Expo: arriva il LET4 “Terre d’acqua e cascine”

Domenica 29 marzo, complice il bel sole, abbiamo preso parte alla passeggiata inaugurale sull’itinerario cicloturistico che, sfruttando i numerosi percorsi già esistenti sul territorio, si snoda attraverso i Comuni di Noviglio, Gaggiano e Zibido San Giacomo. Obiettivo del LET4 – acronimo di Landscape Expo Tour – far conoscere e valorizzare le numerose bellezze paesaggistiche, le architetture rurali, i prodotti tipici e le tradizioni agricole del nostro territorio, sfruttando l’enorme opportunità offerta da Expo Milano 2015 in un ambizioso progetto di marketing territoriale. Un grazie va quindi a Camera di Commercio di Milano e Fondazione Cariplo per aver promosso l’iniziativa, e ad AIM, TeMA e studio Land per averla realizzata, con il patrocinio di Expo e la partecipazione della Città Metropolitana, del Parco Agricolo, del Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi e ovviamente dei vari Comuni interessati.

Il percorso parte dalla Stazione di Gaggiano, attraversa il Naviglio Grande, raggiunge la cappella della Madonna del Dosso, per costeggiare poi il Lago Boscaccio fino a Doresano e San Pietro Cusico; raggiunge quindi Zibido e la bella Cascina Zipo, il capoluogo San Giacomo e Cascina Femegro, per entrare nel territorio di Noviglio da Tavernasco, con le sue marcite. Attraversa Mairano e Noviglio, quindi il borgo di Tainate, poi su sterrato la Cascina Grande, per fare ritorno a Gaggiano, con uno sviluppo complessivo di 26 km.

I percorsi sono guidati da una segnaletica fissa molto curata che guida il turista-ciclista fornendo, in italiano e in inglese, informazioni sul paesaggio, sui monumenti, sugli edifici agricoli e religiosi. Non manca naturalmente qualche pecca: segnaletica troppo minuta, spesso poco visibile, oltre a qualche errore o carenza nelle informazioni fornite al cicloturista, aspetti che forse avrebbero trovato facile soluzione attraverso un maggiore coinvolgimento del territorio e delle Associazioni che vi operano. Auspichiamo, inoltre, lo sviluppo di una sempre maggiore capacità di “fare rete” tra enti, associazioni, produttori locali, operatori del territorio, esercenti, in grado di costruire un’offerta turistica strutturata ed effettivamente attrattiva, in grado di generare ricadute economiche virtuose.

Urgente, poi, la soluzione di alcuni problemi relativi alla rete ciclabile lungo alcuni tratti dell’itinerario e, a onor del vero, soprattutto sul territorio novigliese, tutti già in passato rilevati dal nostro Comitato: dalla convivenza problematica con le automobili sulla strada comunale Mairano-Tavernasco, alla mancanza di sicurezza sulla ciclabile Mairano-Noviglio, nel tratto che costeggia la Strada Provinciale 203, e ancora, l’attraversamento in Piazza XI Settembre, l’assenza di illuminazione nel tratto fino a Cascina Rovina, l’insicurezza del tratto tra Noviglio e il bivio per Tainate… Speriamo che la prospettiva di Expo, e questa bella iniziativa che è stata calata nel nostro territorio, possano essere d’esempio ed incentivare una riflessione sul tema dello sviluppo attraverso il turismo sostenibile.

giovedì 19 marzo 2015

Viabilità a Noviglio: disponibilità e promesse

Lunedì 16 marzo si è tenuto presso la sala consiliare di Mairano l’incontro promosso dall’Amministrazione comunale con i cittadini di Noviglio residenti nelle vie Attilio Valè e Leonardo Da Vinci per discutere delle problematiche che riguardano la viabilità delle due vie. Presenti all’incontro, oltre ai rappresentanti del Comune, anche il Comandante dell’Unione "I Fontanili" e una ventina di cittadini.
L’incontro aveva lo scopo di cercare soluzioni ai problemi strutturali delle vie Valè, Da Vinci e Vivaldi che, così come altre infrastrutture presenti a Noviglio, sono state realizzate da soggetti privati in assenza di un disegno strategico pubblico, e non tenendo in debita considerazione problematiche future quali la dotazione di parcheggi, la sicurezza e la transitabilità.
In particolare, le vie Valè e Da Vinci sono entrambe strette e non consentono un transito agevole nei due sensi di marcia, problema accentuato anche dalla mancanza di parcheggi, che obbliga gli abitanti delle due vie a parcheggiare le proprie automobili in strada. Inoltre, le due strade, essendo abbastanza lunghe e rettilinee, permettono il transito delle autovetture a velocità di molto superiori rispetto a quelle indicate dal codice della strade, il che rappresenta obiettivamente un pericolo.

I cittadini hanno chiesto, come già in altre occasioni, un maggiore presidio del territorio da parte delle polizia locale specie negli orari di maggior traffico. Purtroppo gli orari di maggior traffico, specie la mattina, coincidono con l’impegno della polizia locale in altri servizi. Il Sindaco ha riferito che a breve la polizia locale non farà più servizio davanti alle scuole alla mattina, perché lo stesso così come altre attività verranno svolte come lavoro socialmente utile dai cittadini e pagato attraverso dei voucher: in questo modo i vigili potranno concentrarsi sul presidio.
Al fine di limitare le velocità, inoltre, l’Amministrazione ha proposto l’installazione dei dossi sia in Via Valè che in Via Da Vinci. La scelta era se installare i dossi in gomma che risultano essere più economici si è parlato di circa 3 mila euro a dosso, oppure di costruire i dossi  in muratura uguali a quelli già presenti in altre vie per un costo indicato di 12 mila euro. La differenza tra le due tipologie di dossi è che quella in gomma è molto più rumorosa. L’amministrazione comunale si è impegnata a far installare i dossi in muratura.

Per quanto riguarda i parcheggi la discussione è stata più accesa, perché visto il numero di macchine parcheggiate nella via è impossibile obbligare gli abitanti a parcheggiare su un solo lato, così come è difficile ipotizzare che le due strade, in particolare Via Leonardo da Vinci, possano diventare a senso unico. Per il problema dei parcheggi non sono dunque state indicate soluzioni, se non l’istituzione del senso unico alternato in Via Leonardo da Vinci. In Via Vivaldi, visto che i parcheggi ci sono e spesso risultano inutilizzati, verranno istituiti dei divieti di sosta davanti al Circolo polivalente sul lato del parco.
L’ideale sarebbe che in Via Valè fosse costruito un altro parcheggio: a tale proposito il Sindaco ha riferito che tale opera verrà realizzata con le prossime lottizzazioni previste nella via, quali opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione. Visto però la crisi che ha colpito l’edilizia e la scarsa attrattività che affligge da tempo il nostro territorio, crediamo che se la creazione di nuove infrastrutture è legata solo a interventi edilizi, Noviglio rimarrà così per tantissimi anni.
In ultimo il Sindaco ha comunicato che in Via Valè verrà installata una telecamera di ultima generazione che copre 180° in grado di individuare le targhe. 
Come già in altri incontri fatti nel corso degli anni, si è vista una grandissima disponibilità dell’Amministrazione comunale per la soluzione dei problemi: peccato che in tantissime occasioni le parole spese non si siano tramutate in opere concrete. Speriamo di doverci ricredere.

mercoledì 18 marzo 2015

Metropolitana MM2 a Binasco: utopia o opportunità?


È stato presentato lo scorso 20 febbraio dall’Assessore alla Mobilità del Comune di Milano il nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), strumento chiamato a definire le strategie di sviluppo del trasporto pubblico nell’intera area metropolitana entro un orizzonte di medio-lungo termine. Benché si tratti di uno strumento di rilevanza comunale, il PUMS adottato dal Comune di Milano, capoluogo della nuova Città Metropolitana, ovvero l’ente intermedio che ha recentemente sostituito la Provincia, incide pesantemente non solo sulla mobilità in città, ma anche e soprattutto sui collegamenti tra città e hinterland. L’abbiamo dunque esaminato attentamente, per capire in che modo influirà sui livelli di accessibilità del nostro territorio.

Molte le novità contenute nel PUMS. Oltre a una nuova linea della metropolitana (la MM6) che collegherà l’asse di Viale Certosa a quello di Via Ripamonti, il piano prevede diversi prolungamenti di linee esistenti della metropolitana, dalla MM1 verso Monza e Baggio, fino alla MM4 – oggi in costruzione – che raggiungerà Corsico e Buccinasco. Brutte notizie, però, per il Sud Milano, ancora una volta penalizzato sul fronte delle strategie per la mobilità: salta, infatti, il prolungamento della linea MM2 dall’attuale capolinea di Assago Forum fino a Binasco, già previsto dalla Provincia nel Piano Territoriale di Coordinamento in vigore da meno di un anno. Prolungamento sostituito da un peduncolo con termine a Rozzano, nella zona di Viale Lazio, da sarebbe difficile ipotizzare – anche nel lungo termine – una futura prosecuzione in direzione sud.
Pur riconoscendo l’enorme gap infrastrutturale di questo settore dell’area metropolitana (su Binasco gravita un bacino di oltre 80mila abitanti, che quotidianamente si spostano per motivi di studio e lavoro, affrontando lunghe code e disservizi nel trasporto pubblico), la risposta fornita dal PUMS, quella di un servizio di “autolinee veloci” (S-Bus) che fanno la spola tra Binasco e il capolinea di Assago Forum, non solo risulta inadeguata, ma rischia di risultare peggiorativa rispetto al servizio attuale, che quantomeno consente di partire da Noviglio e raggiungere direttamente l’hub urbano di Famagosta.

Viste queste premesse, quest’oggi il Comitato, nell’ambito della fase di raccolta di osservazioni e proposte in merito al processo di valutazione ambientale strategica, ha quindi protocollato un’istanza rivolta al Comune di Milano, chiedendo con forza di rivedere la scelta di cancellare il prolungamento della MM2 verso il Binaschino. Non si tratta, infatti, di un vezzo, ma di un’indispensabile opera infrastrutturale per un intero quadrante dell’area metropolitana, ad oggi sprovvisto di sistemi efficienti di collegamenti su ferro. Staremo dunque a vedere se anche la politica farà la sua parte.

domenica 22 febbraio 2015

Efficienza energetica: mi llumino (un po') di meno

Venerdì 13 febbraio, si parla di risparmio energetico. L’occasione è la manifestazione nazionale “Mi illumino di meno”, che ha coinvolto numerose associazioni, enti e località del Bel Paese (e non solo) per promuovere la cultura dell’utilizzo efficiente delle risorse energetiche. Luci spente anche a Noviglio, che ha celebrato la giornata del risparmio energetico con un banchetto al buio al centro polivalente di Via Vivaldi: una bella iniziativa, in un comune che ogni anno spende solo per l’illuminazione pubblica oltre 150mila Euro, quasi 35 euro a persona.

Una voce, quella della cosiddetta “bolletta energetica”, decisamente importante nel bilancio comunale: vale circa un terzo delle spese che il Comune deve coprire attraverso la TASI, la famigerata imposta sui servizi indivisibili. In questo capitolo di spesa si annidano, evidentemente, molti sprechi: sono sotto gli occhi di tutti il livello di arretratezza tecnologica degli impianti e la generalizzata inefficienza nella distribuzione dei punti luce sul territorio, che alterna punti di sovraesposizione a angoli completamente al buio e pericolosi, inoltre con decine di tipologie di impianti diversi che certo non contribuiscono a qualificare l’arredo urbano.
Il Comitato ha studiato la materia, elaborando una proposta di intervento che, al di là delle mere campagne di sensibilizzazione, vuole porsi quattro obiettivi assolutamente concreta: ridurre la spesa energetica del nostro Comune, aiutare l’ambiente, qualificare il sistema di illuminazione sul territorio e, non meno importante, dare il buon esempio al cittadino. Un progetto che, lo speriamo di cuore, l'Amministrazione vorrà discutere, copiare, attuare.

I risultati sono a nostro avviso estremamente interessanti. Si stima che con un investimento di circa 250.000 Euro, comprensivi di imposte e costi di installazione, sarebbe possibile sostituire la totalità dei 516 punti luce di Noviglio, caratterizzati da tecnologie vetuste (di norma, a vapori di mercurio), con altrettanti lampioni con tecnologia a LED, distribuiti in maniera più razionale sul territorio. I vantaggi sarebbero immediati: spese di gestione e manutenzione ridotti a meno di un quarto, e riduzione dei consumi energetici (e conseguentemente dei costi della bolletta energetica comunale) compresa tra il 50% e il 75%, in funzione delle tipologie di lampade prescelte in funzione del livello di luminosità. Con un risparmio, nel caso peggiore, di oltre 65mila Euro l’anno, l’investimento iniziale si ripagherebbe dopo un orizzonte temporale estremamente breve, certamente inferiore a quattro anni: in dieci anni, ipotizzando inflazione e crescita del costo dell’energia, il risparmio potrebbe superare il milione di Euro! Per non parlare del beneficio estetico e in termini di sicurezza!
Il nostro auspicio, come già detto, è che questa nostra ipotesi possa essere presa in seria considerazione dal Comune e dare luogo, dopo opportuni approfondimenti e l’individuazione delle risorse, ad una vera progettualità che coinvolga tutta la cittadinanza.

giovedì 19 febbraio 2015

Convenzioni locali: il Comune dalla parte del cittadino

In un periodo di ristrettezze economiche come quello attuale, che vede le famiglie duramente colpite dalla crisi, risulta sempre più complicato per i comuni erogare direttamente servizi e facilitazioni ai propri cittadini, e sembra che l’ostacolo imposto dal patto di stabilità precluda qualsiasi iniziativa in questo senso da parte delle amministrazioni locali.
In realtà basta andare a curiosare nei siti web dei comuni vicini per scoprire che con un po'di impegno e di spirito di iniziativa, sfruttando le possibilità offerte sia da società pubbliche che private di stipulare convenzioni, è possibile offrire ai cittadini servizi e facilitazioni che possono essere estremamente utili.
Andando a verificare, per esempio, sul sito di ATM, l'Azienda Trasporti Milanese, emerge che è possibile per i comuni stipulare una convenzione a costo zero che permette sia agli studenti che ai lavoratori che usufruiscono tutti i giorni dei mezzi pubblici o dei parcheggi di interscambio di avere sconti sugli abbonamenti.  Per la stipula della convenzione è sufficiente una semplice deliberazione, come dimostra il caso del Comune di Motta Visconti.
A questo proposito nei giorni scorsi il Comitato ha trasmesso al Sindaco una lettera (vedi immagine a fianco) proponendo l'attivazione di una convenzione con ATM e, con l'occasione, chiarimenti in merito all'attuale situazione del trasporto pubblico locale e ai collegamenti tra il nostro territorio e Milano. 

Sempre andando a curiosare sui siti dei comuni vicini, si può trovare come una semplice convenzione che il comune può stipulare è possibile risolvere in maniera efficiente ed economica, sfruttando le "economie di scala" tipiche di un'azione di squadra, anche il problema del collegamento ad internet. Per esempio a Gudo Visconti, grazie ad un accordo tra l'ente locale ed un operatore privato del settoreè possibile usufruire a prezzi vantaggiosi di un servizio di collegamento ad internet con la banda ultralarga grazie alla trasmissione wireless in tutto il territorio comunale sia per i privati che per gli uffici pubblici.

Questi sono solo alcuni esempi, perchè grazie alle convenzioni è possibile offrire una grande quantità di servizi, che vanno dall’assistenza agli anziani, alla creazione di servizi di prelievo del sangue direttamente sul territorio comunale, alla convenzione con medici veterinari per i nostri amici pelosi. Le possibilità sono veramente tante, basta un po' di spirito di iniziativa...

domenica 1 febbraio 2015

Soldi pubblici: facciamoci i conti in tasca!

Sai davvero come il tuo Comune usa i tuoi soldi? E quante sono le risorse che il Comune ha a budget e spende ogni anno per garantirci i servizi fondamentali? E ancora: è vero che non ci sono margini di risparmio e, anzi, che “non ci sono soldi” neanche per le cose più importanti?
Ce lo svelano le interessanti elaborazioni del portale “SoldiPubblici Reloaded” (consulta il sito internet), sviluppate a partire dalla corposa mole di dati messa a disposizione dal Governo e online da dicembre 2014: un lavoro a nostro avviso estremamente utile, che mira a restituire in maniera chiara e, soprattutto, tangibile, un tema complesso come quello del bilancio della pubblica amministrazione. Il Comitato ha analizzato i dati relativi al Comune di Noviglio, tentando di semplificarli ulteriormente attraverso macroaree tematiche, e i risultati sono suggestivi e comunque estremamente interessanti.
Innanzitutto, la spesa complessiva del Comune: 760 Euro l’anno a persona, bambini inclusi (4.286 abitanti). La voce più preponderante messa a budget è ovviamente quella dei servizi ai cittadini: 174 Euro a persona, poco meno di un quarto del totale. Sono in media 80 Euro l’anno a persona quelli destinati a coprire le spese per la nettezza urbana (circa 10% dell’intero bilancio comunale) e ben 32 quelli per la bolletta elettrica e l’illuminazione pubblica. Altri 80 Euro l’anno sono necessari per il cosiddetto “welfare” (scuola e sostegni alle famiglie): di questi, circa 70 riguardano la mensa scolastica, che da sola comporta un budget di ben 295mila Euro sui 3,2 milioni di Euro totali.  Budget cospicuo anche per immobili e manutenzioni: altri 110 Euro a testa (14,5%).
Un altro quarto della “torta” comprende i costi del personale, oltre 125 Euro a persona (17%), che comprendono anche contributi e straordinari, lavoro interinale e consulenze (che da sole superano i 45mila Euro complessivi). Non trascurabili i “costi della politica”, pari ogni anno a circa 17 Euro a testa, di cui 8,3 Euro per le sole indennità degli organi politici. La gestione ordinaria dell’ente (utenze, riscaldamento, cancelleria, telefonia, servizi postali,…) costa al contribuente ben 48 Euro all’anno: si va dai 3 euro  a testa per far funzionare i telefoni ai 6 per i servizi di pulizie.
Circa 78 Euro l’anno, circa un decimo del bilancio, il Comune di Noviglio lo versa ad altri enti e all’Unione di Comuni, per l’erogazione di specifici servizi (pensiamo alla sicurezza pubblica) che non riesce a gestire in autonomia. Altri 72 Euro a testa sono spesi per il rimborso di interessi passivi e mutui. L’anno scorso abbiamo inoltre “investito” la ben 65 Euro a testa per sentenze sfavorevoli e spese legali. 

mercoledì 14 gennaio 2015

Parcheggi fantasma e segnaletica impazzita

Ancora una volta la frazione di Santa Corinna Vecchia fa da cornice ad una curiosa vicenda, che riguarda l’area di sosta situata di fronte al ristorante Mesdì, molto utilizzata nei giorni lavorativi per la sua vicinanza alla fermata del bus, oltre che dai clienti dell’esercizio commerciale.
Ebbene, in base ai racconti di alcuni fruitori, pare che il parcheggio sia stato trasformato, improvvisamente e senza alcun preavviso alla cittadinanza (la comunicazione sarebbe arrivata solo ai residenti di Via XXV Aprile), in un parcheggio con disco orario. L’obiettivo è evidentemente quello di inibire la sosta prolungata nel corso della giornata, venendo così incontro all’esigenza di posteggio dei clienti del ristorante, già danneggiato dalla limitazione di traffico lungo la strada.

Ha destato non poche perplessità il fatto che tutto sarebbe avvenuto in una normale giornata lavorativa, spiazzando gli ignari cittadini che, non avendo notato il cartello, hanno parcheggiato nel piazzale come ogni mattina, trovando al rientro dalla giornata di lavoro, non senza stupore, una multa per divieto di sosta sulla propria auto. 
All’ingresso dell’area di sosta, inoltre, campeggia un cartello con tanto di correzione “a pennarello”, il che contribuisce a dare a tutta la faccenda un risvolto quasi comico, non fosse per i disagi manifestati da alcuni utenti. 

sabato 10 gennaio 2015

Insicurezza stradale: via al sondaggio sulle priorità

Dopo recenti episodi che hanno risvegliato l’attenzione sul tema della sicurezza stradale, abbiamo pensato di iniziare questo 2015 con una inconsueta “hit parade”: la top 10 del rischio sulle strade di Noviglio. Perché in bici, a piedi, in auto, da queste parti, è bene tenere gli occhi aperti. 
L’elenco che il Comitato ha costruito, a partire dalle tante mail, dai post sui social network e dalle segnalazioni dei cittadini, è una lista di nomination non esaustiva e soprattutto “aperta”: con la collaborazione di tutti, vorremmo segnalare all’Amministrazione alcune priorità e, perché no, sviluppare progetti da suggerire a chi di competenza per promuovere la sicurezza stradale su tutto il territorio comunale. 

Ecco le nostre prime dieci “emergenze”. Partecipa anche tu al sondaggio che trovi in fondo alla nostra pagina web, selezionando una delle seguenti situazioni, oppure invia una mail al nostro indirizzo di posta noidinoviglio@gmail.com sottoponendoci ulteriori casi problematici.

1. Ingresso a Noviglio dalla Provinciale 203. Incrocio nevralgico e ingresso ideale al paese: alta velocità, visibilità ridotta con la nebbia e precedenze spesso non rispettate. Nel caos la pista ciclabile: se non si va fino al semaforo in Piazza XI Settembre, qui ad ogni attraversamento si rischia l’investimento. Ma una bella rotatoria no?
2. Immissione di Via Cattaneo sulla Provinciale e attraversamento pedonale a Noviglio. Auto velocissime, attraversamento pedonale poco visibile e pericoloso soprattutto per i ragazzi che prendono il bus. Il tracciato della pista ciclabile è uno slalom e comporta ai ciclisti di percorrere tratti contromano e con scarsa visibilità. 
3. Via Guido Rossa a Mairano e strada per Tavernasco. Stretta, tortuosa, presa d’assalto dalle auto soprattutto al mattino, come bypass in direzione di Milano. All’ingresso di Mairano è stato sistemato finalmente il dissuasore, ma la via è buia e il fosso a lato della stradina è un pericolo costante per auto e ciclisti.
4. Incrocio Via dell’Industria, Via Papa Giovanni XXIII e S.P. 203 a Santa Corinna. Il semaforo con la svolta a sinistra è un palliativo del tutto inutile in questo incrocio in cui i flussi veicolari convergono in maniera disordinata. Pericoloso anche l’incrocio di Via Don Minzoni subito dietro il curvone di Conigo.
5. Strettoia Via Guido Rossa e Piazza Roma a Mairano. La cascina alla fine l’hanno abbattuta, ma la strettoia è rimasta, e soprattutto al mattino le auto dirette verso Milano vi sfrecciano, entrando a tutta velocità nella “piazza” di fronte al Municipio. Proiettili pronti a colpire auto, ciclisti e pedoni.
6. Incrocio del “Porteghetto” a Mairano. Zero visibilità per chi proviene da Via Pertini, e solo uno specchietto di fronte a ovviare al problema. Soprattutto al mattino e con la nebbia, un pericolo costante per gli automobilisti, anche a causa delle alte velocità.
7. Svincolo autostradale A7 di Binasco. L’incrocio della paura alle porte del paese: una situazione incomprensibile, che da decenni attende una soluzione che non arriva mai. Gli incidenti sono purtroppo all’ordine del giorno, le code alle ore di punta interminabili.
8. S.P. 203 Noviglio-Gaggiano. Dopo il bivio per Tainate, terra di nessuno. Stretta, dissestata, piena di buche (che spesso assumono i connotati di vere e proprie voragini) a bordo strada. Ogni volta che si incrocia qualcuno, bisogna pregare di non rovinare l’auto. La allarghiamo? No, manteniamo la mulattiera attuale, altrimenti ci passano i camion. Peccato che, nonostante i divieti, i mezzi pesanti ci passino comunque spesso, e indisturbati.
9. Via Attilio Valé a Noviglio, incrocio Via Carducci. Alla fine il prolungamento della strada col ponte sul Cavo Mainone è stato aperto, ma solo in un senso di marcia. Nella pratica, però, c’è chi lo imbocca contromano, rischiando il frontale. Da quanto ci segnalano, inoltre, Via Valé ormai viene utilizzata come un autodromo.
10. Via XXV Aprile a Santa Corinna Vecchia. Un senso unico istituito con una decisione a senso unico. Negli anni, ne abbiamo viste di tutti i colori: dal sottopasso allagato fino ai mezzi di soccorso bloccati. Ma quello di imboccare la strada contromano è uno sport ormai abbastanza consolidato.  

sabato 6 settembre 2014

Finalmente, ecco la nuova palestra di Noviglio

Sotto un sole incandescente, alla presenza delle Autorità, è stata inaugurata stamane a Noviglio la struttura destinata ad ospitare il nuovo refettorio e la palestra a servizio del plesso scolastico. La lunga attesa, tra intoppi e continue proroghe, è finalmente stata premiata: a qualcuno le forme innovative sono piaciute, altri hanno trovato decisamente troppo "di rottura" i materiali (a cominciare dal Cor-Ten arroventato dal sole settembrino) e la scelta di una palestra, peraltro non regolamentare, al primo piano di una scuola. Ma l'importante è che questa "grande opera", costata due milioni di euro ai cittadini novigliesi, sia finalmente giunta a conclusione e consegnata alla comunità.

martedì 5 agosto 2014

L’Assemblea degli iscritti elegge il nuovo Direttivo

Si è svolta nella serata di lunedì 28 luglio, a un anno dalla nascita dell’Associazione, la prima Assemblea elettiva del Comitato civico “Noi di Noviglio”, chiamata a rinnovare gli organi associativi per il biennio 2014-2016. È stato eletto Presidente all’unanimità dagli Iscritti il Sig. Luigi D’Amico, 41 anni, già Vice Presidente. 
Il nuovo Consiglio Direttivo sarà così composto: Teo Dell’Olio, 43 anni, Vice Presidente; Giuseppe Costigliola, 43 anni, Tesoriere; Luca Dallaserra, 31 anni, Segretario; Rosa Torcaso, 27 anni, e Paolo Caldi, 38 anni, Consiglieri.
Nel suo primo anno di vita, non senza ostacoli e difficoltà, l’Associazione si è affermata come un luogo di dialogo e confronto sui temi legati allo sviluppo della Comunità al di fuori del “Palazzo”, accrescendo con costanza e impegno il numero dei suoi iscritti e simpatizzanti, i temi oggetto di dibattito ed analisi e le proprie competenze. Un percorso ancora lungo e stimolante: per questo auguriamo al neo-Presidente e a tutto il Consiglio Direttivo buon lavoro!

domenica 27 luglio 2014

Consiglio comunale: quante polemiche!

Nella serata di giovedì 24 è andata in scena, in Municipio, una “seduta fiume” del Consiglio comunale di Noviglio. Una delegazione del Comitato (assieme ad appena un altro paio di cittadini) ha assistito ad uno spettacolo davvero avvilente, tra polemiche, sbadigli e dita puntate.

In primo luogo, abbiamo dovuto purtroppo constatare la marginalità di fatto del ruolo del Consiglio comunale, ridotto ormai ad una sede non di confronto politico costruttivo intorno all’attività legislativa dell’Ente locale, ma ad un luogo di ratifica di decisioni già prese e occasione di scambio di reciproche accuse. La quasi totalità delle proposte arriva attraverso provvedimenti di Giunta, e mai dai consiglieri di maggioranza, che intervengono di rado/mai; quanto alle proposte della minoranza, spesso sono semplicemente l’occasione per innescare polemiche. E non sarà sfuggito certamente ai presenti che, al momento del voto, il Sindaco - nella sua qualifica di Presidente del Consiglio comunale - non dice “Votiamo”, bensì “Approviamo”, che equivale a dare per scontato il risultato del voto dell’Assemblea. Un lapsus assolutamente imbarazzante ed irrispettoso nei confronti dell'Assemblea.

Entrando nel merito dei contenuti – con un incredibile affollamento di punti all’ordine del giorno, che d’altra parte è il minimo che ci si possa aspettare, quando l’Assemblea viene convocata così sporadicamente – è arrivata l’attesa pioggia di imposte che ci allieterà, si fa per dire, il rientro dalle ferie. La discussione sulle aliquote relative alla IUC (che lo ricordiamo, comprende IMU, nuova TASI sui cosiddetti “servizi indivisibili” e tassa rifiuti TARI) è durato circa un’ora, fino alla lapidaria conclusione: la Giunta ha deciso di tenere la TASI al minimo di legge – e il risultato è che questa, che tra le tre imposte è quella nettamente meno cospicua, andrà a coprire appena un quinto dei “servizi indivisibili”, costringendo a trovare altrove le risorse – e viceversa di perseverare nella politica di appesantimento delle imposte patrimoniali sulla casa e soprattutto sui rifiuti, confermando aliquote e tariffe dello scorso anno, che avevano portato Noviglio ad essere uno dei Comuni più tartassati del circondario.
Sullo sfondo dell’animata discussione che è seguita sul bilancio di previsione, questo teorema: la spesa, ovvero le uscite, sono incomprimibili, e si tratta semplicemente di capire cosa tassare e cosa no per raggiungere lo stesso gettito. Si dà per scontato, ad esempio, che non vi siano spese superflue e tagli, anche impopolari, da operare sulla voce delle uscite, e che i servizi offerti possano anche essere solo in minima parte coperti dalle tariffe a carico di chi li “acquista”: il conto, dunque, alla fine può comunque essere fatto quadrare grazie alla generosità dei contribuenti.

Capita, dunque, che una Giunta ritenga indispensabili, in tempo di crisi, le decine di migliaia di euro investite in una biblioteca rionale e nella manutenzione di una casetta dell’acqua ubicata all’estremo lembo del territorio comunale. Capita che un “piano delle alienazioni immobiliari”, ovvero l’elenco degli immobili pubblici da vendere per fare un po’ di cassa, comprenda – ormai da qualche anno, dato che naturalmente si tratta di alienare l'inalienabile – due ambulatori medici e un terreno edificabile il cui sviluppo è reso pressoché impossibile a causa del costo delle urbanizzazioni imposte. E capita che nessuna idea venga messa in campo sul fronte degli investimenti funzionali alla riduzione della spesa, se è vero che ad un intervento sul sistema dell’illuminazione pubblica (voce di spesa che grava sui “servizi indivisibili” per poco quasi 150.000 Euro l’anno) è stato preferito un investimento di dubbio ritorno e valore ambientale sul fotovoltaico in Piazza XI Settembre. E ancora, capita che un Centro Estivo, nonostante costi - a quanto abbiamo ascoltato in Aula - quasi il doppio di quello organizzato da altri Comuni, sia comunque solo in parte coperto dalle tariffe e dunque finanziato in parte dalla collettività. Il tutto mentre emerge ormai con chiarezza quanto l’operazione “ampliamento scuola” – con tutti i dubbi già sollevati da molti cittadini nelle ultime settimane, relativi ad estetica, funzionalità e necessità – non sarebbe potuta capitare in un momento storico peggiore per i conti di un piccolo Comune. In sintesi, sembra che, invece della linea della responsabilità, sia passata ancora una volta una più semplice e indolore politica del “breve termine”, con ritorno assicurato alla scadenza del mandato.

Alla discussione sulle tasse e il bilancio, è seguita quella relativa ad una querelle legale cominciata nel 2001, discussione che ha visto fronteggiarsi  esponenti della vecchia Amministrazione (pare colpevoli di un errore materiale)  e esponenti di quella attuale, a quanto pare accusati a loro volta dai primi di aver deliberatamente abbassato la guardia portandoci alla conclusione finale (sentenza sfavorevole e debito “fuori bilancio” di 65mila euro per risarcire la controparte). Questione della quale ci guardiamo bene dall’entrare nel merito, lasciando la lettore più accanito il compito di farsi un'idea consultando le carte. 
Gran finale, alle undici di sera passate: adottato in quattro minuti di orologio il nuovo Regolamento edilizio, che avrebbe richiesto forse un Consiglio comunale ad hoc. Ma, in compenso, dulcis in fundo, abbiamo anche un nuovo Regolamento di polizia mortuaria, strumento a quanto pare più che adeguato a celebrare il triste spettacolo cui abbiamo assistito. Una considerazione, in chiusura: mai come ora ci sarebbe bisogno di un’iniezione – anzi, di una vera e propria trasfusione – di entusiasmo, idee liberali, competenza e rispetto dei cittadini. E per questo, il nostro Comitato, con umiltà, si è più volte reso disponibile ad un confronto attivo e ad una collaborazione, sempre nella speranza – prima o poi – di essere ascoltato.

sabato 26 luglio 2014

Palestra: falso allarme, o ci siamo quasi?

Gennaio 2013, aprile 2013, poi gennaio 2014, e ancora aprile 2014. Nonostante il 20 marzo scorso fosse stata approvata l’ennesima proroga al termine dei lavori al 30 aprile 2014, l’inaugurazione della nuova palestra con annesso (sottostante) refettorio presso il plesso scolastico di Noviglio non sembra ancora imminente. Ci auguriamo di cuore che possa avvenire entro l’inizio dell’anno scolastico venturo, onde evitare l’ulteriore protrarsi dei disagi per la popolazione scolastica.
Una cosa è certa: rimossi i ponteggi, la cittadinanza ha finalmente avuto modo di “toccare con mano” l’inserimento paesaggistico ed architettonico della struttura nel contesto del paese. Qualcuno, già all’epoca, definì l’ampliamento della scuola un eco-mostro: fatto sta che le scelte di materiali “di rottura” e controversi nello stesso ambiente accademico, come il costoso e "freddo" acciaio patinato usato con parsimonia persino a Berlino e Stoccolma, e di linee talmente contemporanee da risultare totalmente avulse da quelle tipiche dell’architettura rurale della Bassa Milanese, appare assai curiosa per chi si ispira a principi di salvaguardia e identità dei valori storici e culturali del territorio.
E altrettanto particolare risulta la decisione di investire una somma tanto importante per realizzare una palestra le cui dimensioni risulterebbero inidonee ad ospitare attività sportive agonistiche e a far crescere lo sport novigliese, e per di più – caso più unico che raro – non al piano terra bensì al primo piano di un edificio scolastico, sopra una sala mensa.
In attesa di assistere all’inaugurazione e fugare finalmente ogni dubbio almeno in merito alla funzionalità di questa struttura, dopo la lunga attesa, non possiamo che esprimere il nostro personale giudizio negativo sul piano della tutela dell’integrità architettonica del centro storico di Noviglio, augurandoci che in futuro si presti maggiore attenzione all'armonia degli interventi edilizi - soprattutto se pubblici - nel contesto rurale del nostro Comune. 

sabato 5 luglio 2014

Arriva l’Imposta Comunale Unica: sarà un autunno caldo?

Arriva la nuova IUC (Imposta Unica Comunale), e sembra che i Novigliesi abbiano anche quest’anno di che preoccuparsi. Cambiano i nomi, ma non la sostanza, dal momento che la nuova tassa è semplicemente l’accorpamento di imposte che già conosciamo fin troppo bene: l’IMU, ovvero l’imposta patrimoniale legata al possesso di immobili; la TARI (la vecchia TARES), ovvero la tassa sui rifiuti, destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, che è a carico dell'utilizzatore; e a queste si aggiunge il nuovo tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell'utilizzatore dell'immobile. Il Comune di Noviglio ha recentemente approvato il regolamento della nuova IUC e a breve sapremo che cosa ci aspetta.

Confermate le aliquote, e le relative detrazioni, per quanto riguarda l’IMU (0,96% aliquota base, 0,45% per le abitazioni principali di categoria A1, A8 e A9): l’abitazione principale non di lusso è, come noto, esente dal pagamento dell’IMU. Naturalmente, come negli anni scorsi, ad essere colpiti pesantemente dall’imposta saranno ancora una volta le attività economiche e i possessori di seconde case.

Per quanto riguarda la TASI, si prevede un’aliquota dell’1 per mille sia per le abitazioni principali e relative pertinenze, sia per tutte le altre tipologie di immobili. Considerando che la legge dispone che la somma delle aliquote della TASI E dell’IMU per ciascuna tipologia di immobile non possa superare il 10,6 per mille, partendo dal 9,6 per mille di aliquota base IMU siamo di fatto al livello massimo consentito. Viene comunque prevista una detrazione del 25% per i soggetti che presentano un reddito famigliare ISEE uguale o minore all’importo considerato “minimo vitale” (non ben precisato in Delibera). Con questa nuova imposta il Comune raccoglierà le somme per coprire meno della metà dei cosiddetti “servizi indivisibili”, tra cui: 150mila Euro per l’illuminazione pubblica, 187mila Euro per la sicurezza pubblica, 18mila Euro per la biblioteca, 4mila Euro per un “ufficio relazioni con il pubblico”.

Preoccupa anche la TARI, la "nuova" tassa sui rifiuti, con la quale il Comune dovrà coprire circa 500mila Euro di costi per l’igiene urbana, andandoli a pescare per oltre l’80% dalle utenze domestiche, ovvero dalle nostre famiglie. Confermate le aliquote sulla parte variabile e questo, grazie ad una piccola riduzione del budget totale della spesa, dovrebbe mantenere l’imposta ai livelli dello scorso anno. Il che, è bene ricordarlo, non è un di per sé un fatto positivo, tenuto conto che proprio nel 2013 avevamo riscontrato un incremento - rispetto alla tassa rifiuti dell'anno precedente - che andava dal 46% e 65% rispettivamente per le famiglie con due e tre componenti al 122% per i nuclei familiari più numerosi. Il tutto nel quadro di livelli impositivi decisamente più alti rispetto a quelli dei Comuni vicini al nostro, con un servizio di igiene urbana analogo (e anzi, come ci segnalano alcuni cittadini, con una piattaforma ecologica in meno, unici in tutto il bacino della SASOM). L’unica certezza, per ora, è che la TARI si pagherà in due rate, entro il 30 settembre e il 30 novembre 2014, oppure entro il 31 ottobre 2014 in un’unica soluzione.


Aspettando le scadenze e le consuete, interminabili code in posta, staremo a vedere.

domenica 22 giugno 2014

Via XXV Aprile. Continua la querelle legale, la sicurezza può aspettare

Ci risiamo: ennesimo ricorso al TAR del Comune di Milano contro la Provincia di Milano sulla vicenda annosa della chiusura di Via XXV Aprile a Santa Corinna. Nonostante le carte bollate della Provincia, gli episodi di allagamento che hanno isolato la frazione, i rischi già corsi, per fortuna senza gravi conseguenze, in occasione di un incendio nella zona produttiva di Binasco, le continue segnalazioni di situazioni di pericolo in corrispondenza del varco di accesso alla via, e soprattutto, nonostante le centinaia di firme raccolte in passato dai cittadini novigliesi, che chiedono a gran voce la riapertura di quella strada, la Giunta persiste nel voler aver ragione. E a spendere i soldi dei suoi cittadini per tutelare quello che evidentemente ritiene essere l’interesse generale.

Andando brevemente ai fatti, a fine maggio il settore Sicurezza stradale della Provincia di Milano ha emanato un decreto dirigenziale di revoca dell’autorizzazione resa nel luglio 2011 relativa alla limitazione all’accesso a Via XXV Aprile per i veicoli provenienti dalla Provinciale. In tutta risposta, il Comune di Noviglio – evidentemente senza sentire la necessità di convocare un’assemblea pubblica, o banalmente di consultare i commercianti, i cittadini novigliesi, il Consiglio comunale – decide di presentare un nuovo ricorso innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per chiedere la “revoca della revoca”.


Di fronte alla legittima richiesta dei gruppi consiliari di opposizione di convocare immediatamente una seduta del Consiglio Comunale, la risposta è lapidaria: non compete al Consiglio formulare atti di indirizzo (affermazione curiosa, considerando che l’Art. 42 comma 1 dell’ordinamento degli Enti Locali recita: “Il consiglio è l'organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo"), e siccome la Provincia è ormai in fase di dismissione, aspettiamo e vediamo che succede. 

Anche il nostro Comitato si unisce alla richiesta di spiegazioni su questa incredibile vicenda dove, al di là dei presupposti formali e legali, stupisce ancora una volta la mancanza di un minimo di ascolto della base. Nel frattempo, aspettiamo il ripristino di una condizione accettabile di sicurezza, sperando che non succeda qualcosa di grave. 

domenica 9 marzo 2014

Le "rondini" sono tornate: al via la campagna di adesioni 2014

La primavera è ormai alle porte, e il volo delle rondini già riempie le campagne novigliesi che si risvegliano col primo sole. E insieme alle rondini, arriva la campagna di adesioni 2014 del Comitato civico “Noi di Noviglio”. Con un contributo di soli 5 € si può sostenere e diventare parte attiva di una squadra che ha un solo chiodo fisso: far ripartire Noviglio con l’ascolto, il coinvolgimento, la competenza e il dialogo.

Siamo donne e uomini, giovani e meno giovani, senza alcun interesse personale se non quello a vivere in una comunità aperta, bella e sostenibile. Siamo di sinistra, destra e centro: a ciascuno il suo. Non ci nascondiamo dietro un’apoliticità “di facciata”, ma semplicemente rispettiamo le idee di ciascuno, perché a tenerci uniti non sono le tessere di partito, ma una precisa idea di ciò che questo paese è e deve diventare e l’impegno a lavorare insieme per raggiungere questo scopo. E la volontà di lasciarci alle spalle vent’anni di steccati e barricate che ci hanno ridotto in questo stato. Siamo persone normali, impiegati, operai, imprenditori e professionisti. Siamo equidistanti da maggioranze e opposizioni, e non chiudiamo le porte a nessuno, tantomeno a chi sul futuro del paese ci ha già messo la faccia. In un anno siamo cresciuti molto, ma vogliamo continuare a farlo anche grazie al Vostro aiuto

Come previsto dall’Atto costitutivo, gli iscritti si riuniranno a maggio nell’Assemblea che procederà al rinnovo del Consiglio Direttivo per il biennio 2014-2016. Per darci una mano, per metterti in gioco, per prendere in mano il futuro del tuo paese, o semplicemente per diventare parte attiva di questo percorso di partecipazione attiva, consulta la pagina "Partecipa" del nostro blog e contattaci via posta elettronica al nostro indirizzo noidinoviglio@gmail.com.

venerdì 28 febbraio 2014

Assemblea Generale degli iscritti

Il prossimo lunedì 3 marzo, alle ore 21, presso il Circolo "G. Verdi" di Noviglio, si terrà l'Assemblea Generale degli iscritti del Comitato civico "Noi di Noviglio". All'ordine del giorno:

1. approvazione del rendiconto finanziario 2013;

2. approvazione del "Codice etico e di comportamento";

3. modalità di svolgimento della campagna di adesione 2014;

4. indizione dell'Assemblea straordinaria elettiva;

5. varie ed eventuali.

L'Assemblea è allargata a tutti i simpatizzanti e agli amici del Comitato.

sabato 15 febbraio 2014

Sicurezza: presentata la piattaforma di lavoro "Noviglio Sicura"

Si è svolta stamane, in sala consiliare a Mairano, un’assemblea pubblica sul tema della sicurezza, alla presenza del Sindaco di Noviglio Nadia Verduci, del Capitano della Compagnia dei Carabinieri di Abbiategrasso Antonio Bagarolo, del Comandante della Stazione dei Carabinieri di Binasco Maresciallo Fernando Columpsi e del Comandante dell’Unione di Polizia Locale “I Fontanili” Alessandro Ghizzardi. Sala piena ma, purtroppo, prendiamo ancora una volta atto, a malincuore, della difficoltà di mobilitare e rendere attivamente partecipi i cittadini anche su tematiche estreme attualità e gravità e che vedono tutti noi, nessuno escluso, coinvolti direttamente. 
In questa sede il Comitato “Noi di Noviglio” ha avuto modo di manifestare apprezzamento per l’apertura dell’Amministrazione comunale all’attivazione di una sede di confronto per la redazione, concertata con la cittadinanza, di un piano strategico per la sicurezza, per coordinare gli investimenti sulla prevenzione e per un maggiore e più efficace raccordo tra le forze dell’ordine e il servizio di Polizia Locale.
A questo proposito, il Segretario del Comitato, Luca Dallaserra, ha consegnato al Sindaco Verduci una prima stesura del documento programmatico “Noviglio Sicura: per la prevenzione della microcriminalità e un presidio costante del territorio” (consulta il manifesto e il documento di lavoro), che rappresenta una prima piattaforma programmatica di discussione, certamente perfettibile, che riprende molti dei temi e delle proposte emerse in occasione della riunione, e che è infatti il risultato del lavoro di concertazione e dialogo tra cittadini con visioni e obiettivi diversi sulle modalità per tentare di porre un freno ad un fenomeno estremamente preoccupante.

Al di là dell’importante lavoro di dialogo, avviato con la riunione indetta il 21 dicembre e rinnovato quest’oggi, con i rappresentanti delle forze dell’ordine, cui siamo grati per la disponibilità e per il lavoro che svolgono sul territorio, il Comitato aveva già a dicembre sollecitato un confronto dal taglio più operativo e progettuale tra Amministrazione e delegazioni di cittadini, associazioni, gruppi consiliari ed esperti. Fondamentale, a questo proposito, la messa a disposizione delle informazioni relative a organico, mezzi a disposizione, budget finanziario, possibilità di investimenti sul fronte della sicurezza, per consentire di disporre di un quadro conoscitivo chiaro irrinunciabile per attivare un'auspicata "progettualità dal basso", con particolare riferimento all’ipotesi di allargamento del bacino dell’Unione di Polizia Locale a nuovi Comuni della zona, tema che si conferma come assolutamente “caldo” per la popolazione novigliese.
Il Comitato, come di consueto, ha confermato la massima disponibilità a fornire la sua collaborazione e impegno all’Amministrazione comunale, auspicando un sempre maggiore coinvolgimento del mondo associativo nella vita politica, amministrativa e sociale del nostro Comune.

Articolo de "Il Giorno - Sud Milano" - 17 febbraio 2014

venerdì 31 gennaio 2014

Dai proclami alla concretezza, per una Noviglio più sicura

Ultime novità sul fronte della sicurezza. Mentre continua l’ondata di furti e atti vandalici su tutto il territorio comunale, con nuovi episodi a Mairano, in Via Valé e a Cascina Rovina, lo scorso 24 gennaio sono state depositate in Comune le firme della petizione di iniziativa popolare avviata prima di Natale per tenere alta l’attenzione sul grave problema della sicurezza a Noviglio, e di ottenere risposte dall’Amministrazione rispetto alle iniziative allo studio per fronteggiare la situazione, oltre ad un'assunzione di responsabilità in vista  dell'imminente allargamento del bacino territoriale del servizio di polizia locale a nuovi Comuni. In un mese, tra il 20 dicembre e il 20 gennaio, nonostante il lungo ponte festivo, sono stati quasi 200 i cittadini novigliesi che hanno dato il loro contributo a questa sottoscrizione. Il Comitato “Noi di Noviglio”, tra i soggetti che l’hanno sostenuta, li ringrazia collettivamente.

Appellandosi all’articolo 31, comma 3, dello Statuto comunale, i cittadini promotori della sottoscrizione hanno chiesto la convocazione, previa adeguata informazione alla popolazione, di un’Assemblea pubblica, questa volta sul territorio comunale. Dopo l’incontro del 21 dicembre a Vigano di Gaggiano, presso la sede dell’Unione di Comuni “I Fontanili”, che ha solo parzialmente fornito risposte alle istanze dei cittadini e ha d’altra parte offerto alcuni spunti per iniziative da adottare nell’immediato, infatti, non ci sono stati seguiti concreti, se non una serie di articoli pubblicati sul periodico comunale “Noviglio News”. 

Al di là della volontà di ridimensionare, fin dalle prime pagine del giornale, l’emergenza e il disagio dei cittadini, diluendoli nella logica del “mal comune mezzo gaudio”, il periodico della Giunta elenca una serie di vantaggi legati all’imminente allargamento del bacino dell’Unione di Polizia Locale a Corsico. Si parla di un aumento della superficie del territorio coperto dal servizio (che comprende i Comuni di Gaggiano, Noviglio e Besate, oltre a Zelo Surrigone, Vermezzo e Calvignasco, che vi rientrano in base a una convenzione) di appena il 5,4%. Si omette di ricordare che non sono i pioppi e le risaie a commettere e subire crimini, ma le persone, e Corsico se ne porterà dietro ben 34.621, ovvero oltre un terzo in più dell’attuale popolazione coperta, pari a circa 22.000 persone (+157%). Nel grafico in basso, il diametro dei cerchi rappresenta l'entità della popolazione dei Comuni interessati, confrontata con quella di Corsico: la sproporzione risulta evidente. Considerando che gli stessi amici di Corsico lamentano già oggi l’insufficienza cronica del presidio territoriale in quella che certamente non è una città poco problematica sotto il profilo della sicurezza e della microcriminalità, siamo convinti che basterebbe questo per rendere la preoccupazione dei cittadini più che legittima.

Si dice, ancora, che il numero degli agenti a disposizione dell’Unione aumenterà del 65%? Ebbene, ipotizzando che l’Unione disponga attualmente di 10 vigili, a seguito della fusione questi saranno 16,5: ciò significa che passeremo dall’avere 0,45 vigili ogni mille abitanti ad appena 0,29, con un inquietante calo del 55%. Si riuscirà ad organizzare meglio il servizio? Lo speriamo di cuore. Analogo ragionamento si può fare con i mezzi a disposizione: saranno ovviamente di più, ma ci sarà sicuramente un aumento dei mezzi meno che proporzionale all'aumento del fabbisogno indotto dalla crescita della popolazione servita, oltre a un aumento esponenziale delle distanze da coprire.

Certamente possiamo prevedere un risparmio dei costi generali per la sicurezza a carico del Comune, che viene effettivamente confermato da “Noviglio News” e quantificato in oltre il 50% rispetto ai costi attuali. Preso atto di un costo attuale pari ad almeno 180.000 Euro annui, dobbiamo desumerne un risparmio nell’ordine dei 90-100.000 Euro nel solo primo anno. Sarebbe interessante capire come questi risparmi verranno effettivamente impiegati. E soprattutto: siamo sicuri che il risparmio non comporterà un ulteriore peggioramento del presidio territoriale a danno dei comuni più periferici come Noviglio?

Nei giorni scorsi, l’Amministrazione comunale – apparentemente di sua iniziativa, e non a fronte di un preciso obbligo previsto dallo Statuto comunale a fronte della richiesta di oltre cento cittadini, fatta peraltro con spirito di massima collaborazione – ha convocato un’Assemblea pubblica sul tema della sicurezza per il prossimo sabato 15 febbraio. Al di là di un maggiore rispetto per un'iniziativa nata "dal basso" e ideata anche in aiuto della politica, per far valere la voce di Noviglio verso l'esterno, questa volta i cittadini si attendono una proposta concreta da parte dell’Amministrazione comunale, più che dalle nostre forze dell’ordine, rispetto alle decisioni politiche connesse all’allargamento del bacino dell’Unione, alla volontà di incidere di più nella pretesa di maggiore presidio a livello locale, e rispetto agli investimenti comunali necessari per migliorare la capacità di controllo del territorio.

Da parte sua, il Comitato, come di consueto, si riunirà lunedì 3 gennaio per rivedere la bozza del progetto “Noviglio Sicura”: delimitazione e controllo telematico degli accessi alle frazioni, videosorveglianza attiva, presidio stabile del territorio, mobilitazione dei cittadini. Una proposta concreta, insomma. Perché quello alla sicurezza è un diritto di ciascun cittadino e contribuente.

giovedì 23 gennaio 2014

Vendesi paese disperatamente...

Continua la crisi dell’immobiliare nel nostro disastrato e malconcio Paese: dopo sette anni col segno meno e un nuovo calo del 20%, il 2013 si è concluso con le compravendite ai minimi storici, la domanda interna è fiaccata dal clima di sfiducia generale, dalla precarietà dei giovani, dall’incapacità delle famiglie di risparmiare, dal triste “balletto” delle imposte e delle patrimoniali più o meno occulte sulla casa, che aggrediscono i capitali accumulati e, se non bastasse, accedere al credito per l’acquisto di un immobile ormai è diventato un privilegio per pochi eletti, se pensiamo che i mutui concessi si sono dimezzati in cinque anni. Un campo di battaglia, che sta lasciando sul campo migliaia di abitazioni nuove invendute: e se c’è del nuovo a prezzi stracciati, figuriamoci come si può piazzare sul mercato un appartamento usato. In una nazione di proprietari di casa, in cui il mattone è sempre stato considerato il “bene rifugio” per eccellenza, sembra che ci stiamo avvitando sempre di più in questa crisi, spesso anche facendoci del male da soli.

A Noviglio il quadro appare alquanto allarmante. Secondo i dati forniti da Immobiliare.it, nel mese di dicembre 2013 per gli immobili residenziali in vendita nel nostro territorio sono stati richiesti in media 1.751 Euro per metro quadro, contro i 1.921 Euro registrati nel mese di dicembre 2012: una diminuzione del 8,85% in un solo anno. Considerando che, in base ai dati utilizzati dal Comune per il conto della TARES, lo stock residenziale di Noviglio ammonta a 226.836 metri quadrati di superfici (1.668 unità abitative, per una media di 136 mq ciascuna), in un solo anno il nostro territorio e i suoi abitanti si sono visti scivolare via dal loro patrimonio, considerando solo le case, circa 40 milioni di euro. Diciamo circa 9.000 euro a testa, neonati inclusi.

L’andamento dei prezzi è una cartina di tornasole molto efficace per capire l’attrattività di un territorio. Se questo piace, diventa competitivo, ed è reputato un investimento sufficientemente sicuro da parte di un potenziale compratore (che è quindi un investitore, esattamente come un broker alla Borsa valori che deve scegliere su quale titolo o azione scommettere): le case si vendono e il prezzo medio tendenzialmente risale, sostenuto dalla domanda, fino ad esplodere quando la domanda è talmente forte che l’offerta non è sufficiente a soddisfarla. Se la mia casa non interessa a nessuno, non mi resterà che fare i saldi: il prezzo medio, in questo modo, precipita. 

Ci si può chiedere perché un territorio tanto ricco di storia, natura, paesaggi incantevoli, altamente accessibile grazie al collegamento autostradale, e a due passi da Milano, dove nei primi anni Duemila c’era la coda di giovani coppie disposte a trasferirsi, oggi versi in una fase di stagnazione, e abbia perso tutto il suo potenziale attrattivo. La risposta non è semplice, ci sono molti fattori in gioco: ma chi ha una casa sul mercato, e sono molti in questo momento quelli che tentano la fuga, sa benissimo quanto il degrado dello spazio pubblico, la costante assenza di sicurezza, la mancanza cronica di servizi e luoghi di aggregazione, la presenza di opere incompiute che dequalificano tutto il contesto (vedi il “cratere” nel bel mezzo di Mairano), pesino su una decisione tanto importante quanto quella di “investire su un territorio”, comprandovi una casa, da parte di un potenziale compratore. Tanto più in un momento come quello attuale, dove chi ha possibilità di investire, ha a disposizione un’ampia scelta: meglio spendere qualcosa in più in un Comune verde, accogliente, coi servizi sotto casa, attrezzato, senza arredi divelti e pavimentazioni sconquassate, con opportunità di lavoro e svago, destinato a svilupparsi nel futuro, oppure andare al massimo ribasso e rischiare di restare bloccati nel pantano di un territorio senza via d’uscita?

La cosa che preoccupa, è l’analisi dei competitors, ovvero degli altri comuni della zona: tolta qualche puntuale eccezione (come Rosate, che perde oltre il 12%), il calo dei prezzi è notevolmente minore che a Noviglio (-6,7% a Motta Visconti, -6,3% a Gaggiano, -6,1% a Rozzano, -5,5% a Certosa di Pavia), ma di norma è pari a circa la metà (-4,6% a Binasco, -3,8% a Casarile, - 2,9% a Vernate, -2,7% a Borgarello). A Zibido San Giacomo, addirittura, si ferma a quota -1,7%. In ogni caso, il raffronto con la media provinciale (globalmente, -4%) è impietoso

Che fare dunque? Avete presente la trasmissione “Vendo casa disperatamente” in onda su RealTime? Cosa si fa per sbloccare una vendita apparentemente impossibile e valorizzarla in termini economici? Si tinteggia, si riordina, si valorizzano i punti di forza e si trovano soluzioni per mimetizzare quello che può spaventare un acquirente. Ma una casa non si può spostare: il contesto è altrettanto importante, soprattutto per una giovane coppia che lascia la città alla ricerca di un luogo e di una vita migliore.

I cittadini, e non solo quelli che sanno di cosa parliamo perché hanno appena messo in vendita la loro casa, alcuni a metà del prezzo a cui l’hanno comprata, devono cominciare a rendersi conto che un paese esteticamente gradevole, ordinato, vivibile e attrezzato, e soprattutto sicuro, non è un vezzo per intenditori, ma una necessità primaria. Nelle nostre case abbiamo investito tutto, e quei 40 milioni di euro persi in un anno non sono soldi virtuali, ma i nostri risparmi, e l’eredità che lasceremo ai nostri figli, insieme a questo territorio. Quando capiremo che è questa la nostra vera ricchezza da salvaguardare, e della quale chiedere conto a chi negli anni non ha saputo accompagnare l’espansione di questo paese con soluzioni per renderlo più bello e vivibile, consentendo il degrado e l’abbandono di interi quartieri? Non le feste, non un bel municipio tirato a nuovo, ma lo spazio pubblico, le piazze, i servizi e la sicurezza dei cittadini. Partiamo da lì, per tornare a crescere dopo dieci anni di stagnazione e a credere nella scommessa che in tanti abbiamo fatto su questo paese.

Qual è la priorità per la sicurezza stradale sul territorio di Noviglio?

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